La Basilicata lancia un'iniziativa pionieristica: uno screening gratuito sulla riserva ovarica per donne tra i 25 e i 30 anni. L'obiettivo è promuovere la consapevolezza sulla fertilità e la programmazione riproduttiva.
Screening gratuito sulla fertilità femminile
La regione Basilicata inaugura un programma di screening territoriale. Questa iniziativa è la prima del suo genere in Italia. Si rivolge specificamente alle donne in età fertile, tra i 25 e i 30 anni. Si stima che la platea potenziale sia di circa 14mila persone.
L'obiettivo primario è aumentare la consapevolezza. Le donne potranno conoscere meglio la propria fertilità. Questo aiuterà a pianificare serenamente il futuro riproduttivo. L'iniziativa mira anche a prevenire situazioni a rischio. Permette inoltre un accesso tempestivo a percorsi specialistici.
Presentazione del progetto e partner coinvolti
La presentazione ufficiale del progetto si è tenuta a Potenza. Erano presenti figure chiave del settore sanitario regionale. Tra questi, l'assessore regionale alla salute, Cosimo Latronico. Hanno partecipato anche il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera San Carlo, Giuseppe Spera. Presente anche il direttore del Dipartimento donna e bambino dello stesso ospedale.
L'iniziativa è frutto di una collaborazione tra diverse istituzioni sanitarie. Tra i promotori figurano la Regione Basilicata. Vi partecipano l'Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo. Sono coinvolte anche l'Asp di Potenza, l'Irccs Crob di Rionero e l'Asm di Matera.
Come funziona lo screening e il messaggio di prevenzione
La procedura è semplice e accessibile. Consiste in un prelievo di sangue. Questo esame serve a dosare l'Ormone Anti-Mülleriano (AMH). Questo ormone è un indicatore fondamentale della riserva ovarica. La prenotazione avviene interamente online. Il tutto è accompagnato dallo slogan «Il futuro è oggi».
Questo slogan sottolinea l'importanza di agire ora. La prevenzione è centrale per la salute riproduttiva. L'assessore Latronico ha evidenziato l'utilità sociale del progetto. Ha sottolineato come la Regione si faccia carico di questa campagna. L'intento è prendersi cura delle donne e mettere la prevenzione al centro.
Reazioni politiche e supporto all'iniziativa
Il consigliere regionale del PD, Piero Lacorazza, ha ricordato il percorso che ha portato a questo progetto. Ha menzionato un ordine del giorno approvato all'unanimità dal Consiglio regionale. Ha aggiunto che l'iniziativa si inserisce in un lavoro più ampio. Questo lavoro riguarda la medicina di genere. Un tema che, secondo lui, deve essere centrale. Nonostante la sua assenza nella proposta di Piano sanitario regionale.
I consiglieri regionali della maggioranza, Maddalena Fazzari (FdI) e Nicola Massimo Morea (Azione), hanno accolto con favore la campagna. Hanno definito il progetto un «segnale concreto di attenzione verso le donne». Hanno evidenziato come l'iniziativa offra la possibilità di conoscere, prevenire e scegliere. Un passo importante per il benessere femminile nella regione.
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