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La Basilicata ha finanziato 126 nuove imprese agricole per un totale di 4,7 milioni di euro. Il bando mira a sostenere imprenditori tra i 41 e i 60 anni, promuovendo lo sviluppo rurale e contrastando lo spopolamento.

Nuovi agricoltori lucani ricevono fondi

La regione Basilicata ha approvato la graduatoria definitiva per il bando “Insediamento nuovi agricoltori”. Questo importante provvedimento, parte del CSR Basilicata 2023-2027, destina risorse significative a chi desidera intraprendere la carriera agricola. L'assessore regionale Carmine Cicala ha sottolineato l'importanza di ogni nuova realtà imprenditoriale. Queste iniziative rappresentano un investimento diretto sul lavoro e sulla crescita economica del territorio lucano.

Sono state accolte 126 domande di finanziamento. L'ammontare totale dei fondi stanziati raggiunge i 4,7 milioni di euro. Questa misura è specificamente pensata per incentivare l'avvio di nuove attività nel settore primario. L'obiettivo è infondere nuova linfa vitale in un comparto strategico per l'economia regionale.

Sostegno mirato all'imprenditoria agricola

Il bando si rivolge a una fascia d'età specifica: dai 41 ai 60 anni. Questa scelta mira a valorizzare l'esperienza e la maturità professionale dei candidati. Molti di loro provengono da percorsi lavorativi differenti, portando nuove competenze e prospettive nel settore agricolo. L'intento è quello di favorire un ricambio generazionale qualificato e consolidare il tessuto produttivo lucano.

Il contributo economico concesso è a fondo perduto. L'importo varia in base alla localizzazione geografica dell'impresa. Le zone considerate prioritarie ricevono un sostegno maggiore. Nello specifico, sono previsti 40 mila euro per le aree montane, le zone Natura 2000 e le aree protette. Per le altre zone del territorio regionale, il contributo è di 30 mila euro.

I beneficiari avranno obblighi precisi da rispettare. Dovranno presentare un Piano di sviluppo aziendale dettagliato. Questo piano dovrà definire obiettivi chiari entro un arco temporale di 36 mesi. L'avvio effettivo dell'attività agricola deve avvenire entro tre mesi dalla ricezione del contributo. Inoltre, è richiesta la conduzione dell'impresa per un minimo di cinque anni.

Modalità di erogazione e impatto sul territorio

L'erogazione dei fondi avverrà secondo un piano prestabilito. Una prima tranche, pari al 70 percento del totale, verrà erogata come anticipo. Il saldo finale sarà corrisposto al completamento del progetto aziendale. Questa modalità garantisce un monitoraggio costante dell'avanzamento dei lavori e degli investimenti.

L'assessore Cicala ha evidenziato come questa misura rappresenti un segnale tangibile di vicinanza. È un riconoscimento per coloro che scelgono di investire il proprio futuro nella terra. Il sostegno non si limita alla mera creazione di nuove aziende. Rafforza un modello di sviluppo integrato per l'intera regione. Promuove un maggiore presidio del territorio, specialmente nelle aree interne.

Inoltre, la misura mira a valorizzare le competenze specifiche dei singoli. Favorisce la produzione di beni di alta qualità e l'esaltazione delle vocazioni locali. L'agricoltura diventa così un motore di sviluppo sostenibile e diversificato. Questo è fondamentale in un contesto regionale che affronta sfide demografiche ed economiche.

Contrasto allo spopolamento e futuro dell'agricoltura lucana

L'assessore ha sottolineato come l'accompagnamento di nuovi percorsi imprenditoriali in agricoltura sia cruciale. Aiuta a creare condizioni più stabili per l'occupazione. Favorisce la permanenza delle persone nei loro luoghi d'origine. Questo è un antidoto efficace contro lo spopolamento, un fenomeno che affligge molte comunità lucane. La fragilità economica di alcune aree rende ancora più importante questo tipo di intervento.

La programmazione regionale si traduce così in opportunità concrete. Si sostiene un'agricoltura moderna, attenta alla sostenibilità ambientale. Un settore sempre più connesso alle esigenze del futuro. L'obiettivo è costruire un'economia rurale resiliente e innovativa. Questo bando rappresenta un tassello fondamentale in questa strategia di lungo termine.

Le imprese agricole finanziate si trovano in diverse aree della Basilicata. Questo garantisce una distribuzione capillare dei benefici. L'impatto si estenderà ben oltre i singoli beneficiari. Creerà un indotto positivo per le economie locali. Si rafforzeranno le filiere agroalimentari regionali. La qualità dei prodotti lucani potrà così trovare nuovi mercati.

L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di politiche regionali. Queste politiche mirano a rivitalizzare le aree interne. Offrono alternative concrete ai giovani e meno giovani. La terra diventa un'opportunità di lavoro e di vita. L'agricoltura moderna non è solo produzione, ma anche gestione del territorio e valorizzazione del paesaggio.

La collaborazione tra enti regionali e agricoltori è la chiave del successo. Il bando fornisce il capitale iniziale. Ma il vero valore aggiunto viene dall'impegno e dalla visione degli imprenditori. La regione si impegna a fornire supporto anche in fase di realizzazione. Questo assicura che i progetti finanziati raggiungano gli obiettivi prefissati.

La Basilicata dimostra così di puntare sull'agricoltura. Un settore che, se ben supportato, può diventare un pilastro dell'economia regionale. La diversificazione delle attività agricole, l'innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale sono i pilastri su cui si costruisce il futuro. Questo finanziamento è un passo concreto in questa direzione. Rafforza la fiducia nel potenziale della regione.

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