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Il consigliere regionale Piero Lacorazza (Pd) chiede al Presidente Bardi di fare chiarezza sulle concessioni di idrocarburi in Basilicata, sollevando dubbi su nuove autorizzazioni e scadenze.

Chiarimenti sulle concessioni petrolifere

Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, ha rivolto una serie di domande al Presidente Bardi. Queste riguardano le intese siglate nel 1999 e nel 2006 per l'estrazione di idrocarburi. Le concessioni interessano specifici territori della Basilicata, con una capacità produttiva di 154 mila barili al giorno.

La prima questione sollevata da Lacorazza è se il Presidente Bardi condivida l'idea che non si debbano superare i limiti di queste concessioni. Questo interrogativo nasce dalle recenti autorizzazioni per la ricerca di gas. Tali permessi sono stati concessi senza un voto in Consiglio regionale. Si è registrata l'opposizione di diversi sindaci, incluso quello di Montescaglioso. Quest'ultimo, neoeletto segretario provinciale materano della Lega, non sarebbe stato ascoltato dal suo rappresentante in Giunta regionale, Pasquale Pepe.

Scadenze e nuove strategie energetiche

La seconda domanda posta da Lacorazza al Presidente Bardi concerne la gestione delle concessioni in scadenza. Si chiede inoltre se si stia valutando la possibilità di sfruttare pozzi già autorizzati ma non ancora attivi. Il gruppo del Pd ha già espresso la propria posizione in merito. Lacorazza ha suggerito di considerare una tassazione mobile sugli idrocarburi. Questa dovrebbe includere una quota dell'Ires e una revisione dei rapporti con lo Stato centrale.

Il consigliere dem ha sottolineato che, in materia di poteri costituzionali e giurisprudenza, non ci sono molte altre novità da aggiungere. Sarà necessario tempo e pazienza per analizzare la situazione, similmente a quanto accaduto con il decreto «Sblocca Italia». La questione dei poteri e delle competenze in questo settore è complessa e richiede un'attenta valutazione.

Impatto del decreto energia e caro carburanti

Lacorazza ha evidenziato come i nodi della questione siano chiari. Si interroga sull'effettivo impatto del futuro decreto energia. Se questo dovesse effettivamente facilitare le attività di trivellazione, è necessario capire di cosa si stia realmente parlando. Nel caso in cui si trattasse solo di ripassare procedure già esistenti, sorgono interrogativi sui compiti e i poteri del commissario straordinario.

Sarà fondamentale monitorare l'evoluzione della normativa in sede di Conferenza Stato-Regioni. Lacorazza ha rivolto un quesito alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Si chiede quale sia il reale cambio di passo che possa determinare, nel breve e medio termine, un impatto significativo sulla riduzione dei costi dei carburanti per i cittadini.

Domande frequenti

Cosa sono le concessioni di idrocarburi in Basilicata?

Le concessioni di idrocarburi in Basilicata si riferiscono alle autorizzazioni rilasciate dallo Stato per l'estrazione di petrolio e gas naturale da giacimenti situati nel sottosuolo della regione. Accordi specifici, come quelli del 1999 e del 2006, hanno definito le aree e i volumi di estrazione.

Quali sono le preoccupazioni sollevate dal Pd riguardo al petrolio in Basilicata?

Il Partito Democratico, tramite il consigliere Piero Lacorazza, esprime preoccupazione per le nuove autorizzazioni di ricerca di gas, rilasciate senza il voto del Consiglio regionale e nonostante il parere contrario di alcuni sindaci. Si chiede inoltre chiarezza sulla gestione delle concessioni esistenti e sulle future strategie energetiche, con un occhio al caro carburanti.

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