Il 17% delle aziende lucane pianifica nuove assunzioni nel trimestre marzo-maggio 2026. L'agricoltura guida la domanda, seguita dai servizi. Si registra una difficoltà nel reperimento di figure specializzate.
Aziende lucane pronte ad assumere nuovo personale
Le imprese della Basilicata mostrano segnali di crescita occupazionale. Per il mese di Marzo 2026, sono previste circa 5.010 nuove entrate nel mondo del lavoro. Questo dato emerge dalle analisi del Sistema Informativo Excelsior. L'ente è frutto della collaborazione tra Unioncamere e il Ministero del Lavoro.
La tendenza positiva si estende anche al trimestre che va da Marzo a Maggio 2026. In questo periodo, le previsioni totali indicano 14.020 assunzioni. Questi numeri rappresentano un incremento rispetto all'anno precedente. Si contano infatti 210 unità in più rispetto a Marzo 2025. Su base trimestrale, l'aumento è di 350 posizioni lavorative.
In questo quadro dinamico, una quota significativa di aziende lucane si dichiara intenzionata ad ampliare il proprio organico. Il 17% del totale delle imprese presenti sul territorio regionale prevede di inserire nuovo personale. Questa percentuale indica un'apertura verso nuove opportunità professionali per i lavoratori.
Settori e profili professionali più richiesti
La domanda di lavoro in Basilicata si concentra prevalentemente in alcuni settori chiave. L'agricoltura si posiziona al primo posto, assorbendo il 41% delle nuove entrate. Questo si traduce in circa 2.070 opportunità lavorative.
Subito dopo, troviamo il settore dei servizi, che offrirà 1.820 posti. L'industria segue con 1.120 assunzioni previste. Questi dati delineano un mercato del lavoro diversificato, con opportunità in ambiti differenti.
Analizzando i comparti più dinamici, emergono con forza le costruzioni, che prevedono 600 nuove posizioni. Anche i settori legati all'alloggio, alla ristorazione e al turismo mostrano un buon dinamismo, con 540 entrate. Il commercio completa il quadro, offrendo 360 posti di lavoro.
Dal punto di vista dei profili professionali, le richieste si concentrano su figure specifiche. Gli operai specializzati e i conduttori di impianti rappresentano il 38% delle assunzioni. Seguono i profili generici, con il 37%. Le professioni commerciali e dei servizi costituiscono il 12% delle richieste.
Le sfide del mercato del lavoro lucano
Nonostante le previsioni positive, il mercato del lavoro lucano si confronta con diverse sfide. Una delle criticità principali è il cosiddetto mismatch. Questo termine indica la discrepanza tra le competenze richieste dalle aziende e quelle possedute dai candidati.
Altre problematiche riguardano la tipologia contrattuale offerta e le specifiche caratteristiche della domanda. Le imprese segnalano una difficoltà significativa nel reperire personale qualificato. In ben 41 casi su 100, le aziende riscontrano problemi nella ricerca di candidati idonei.
Questa difficoltà di reperimento rappresenta un ostacolo alla piena realizzazione dei piani di assunzione. Le aziende faticano a trovare le figure professionali necessarie per sostenere la propria crescita e operatività.
Titoli di studio e profili dirigenziali
La distribuzione delle assunzioni in base ai titoli di studio rivela un quadro interessante. Solo una piccola percentuale, pari al 5%, delle nuove entrate sarà destinata a laureati. Questo dato suggerisce una domanda orientata verso profili con percorsi formativi differenti.
Il 33% delle assunzioni riguarderà personale in possesso di una qualifica o diploma professionale. Un'ampia fetta, il 41%, sarà invece dedicata a profili che richiedono la sola scuola dell'obbligo. Questo indica una forte necessità di manodopera in settori che non richiedono necessariamente percorsi universitari.
Per quanto concerne i ruoli di dirigenti, specialisti e tecnici, la Basilicata registra un dato inferiore alla media nazionale. L'8% delle assunzioni in questi ambiti è significativamente più basso rispetto al 16% nazionale. Questo dato potrebbe riflettere una minore concentrazione di imprese ad alta intensità di ricerca e sviluppo nella regione.
Contratti, giovani e personale immigrato
La tipologia contrattuale prevalente offerta dalle imprese lucane è a termine. L'88% delle assunzioni previste rientra in questa categoria. Questo dato evidenzia una preferenza per forme contrattuali flessibili, che possono rispondere meglio alle esigenze stagionali o a progetti specifici.
La quota di assunzioni destinate ai giovani sotto i 30 anni è pari al 21%. Questo dato, sebbene positivo, potrebbe essere ulteriormente incrementato per favorire l'ingresso delle nuove generazioni nel mondo del lavoro.
Un aspetto rilevante riguarda l'assunzione di personale immigrato. Le imprese lucane prevedono di assumere immigrati per il 38% delle nuove entrate. Questo dato sottolinea l'importanza della forza lavoro straniera nel tessuto economico della regione.
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