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La Cisl Basilicata denuncia la 'doppia emigrazione' di giovani e anziani. Propone investimenti mirati in sanità territoriale e capitale umano per invertire la tendenza.

Sanità e capitale umano per fermare l'esodo

L'esodo di giovani e anziani dalla Basilicata rappresenta una grave minaccia. Lo afferma Vincenzo Cavallo, segretario generale della Cisl Basilicata. Questo fenomeno, definito 'doppia emigrazione', è confermato da recenti analisi. La fuga di talenti e la partenza degli anziani gettano un'ombra sul futuro della regione.

Cavallo sottolinea la sfiducia dei giovani. Non vedono opportunità di lavoro stabile in Basilicata. Allo stesso tempo, gli anziani temono di non poter invecchiare assistiti nel proprio paese. Questa sfiducia alimenta il fenomeno dei 'nonni con la valigia'.

La soluzione non risiede solo nelle risorse economiche. Servono strategie a lungo termine. L'obiettivo è contrastare lo sfaldamento del tessuto sociale regionale. Le misure proposte devono essere strutturali. È necessario potenziare la medicina di prossimità. L'assistenza domiciliare deve essere rafforzata. Bisogna ridurre il divario digitale. Le infrastrutture, sia fisiche che digitali, necessitano di potenziamento.

Un patto sociale per il futuro della regione

L'intento non è favorire una permanenza passiva dei cittadini. Si mira invece a promuovere una scelta consapevole. I lucani devono poter scegliere di abitare e rigenerare i propri territori. Questo richiede un impegno collettivo. Cavallo auspica un Patto Sociale. Questo accordo dovrebbe coinvolgere attivamente le istituzioni. Anche i sindacati e le comunità locali devono partecipare. L'obiettivo è una programmazione lungimirante. Si guarda ai prossimi vent'anni. Questo è il tempo necessario per invertire la rotta.

La visione della Cisl è chiara. Investire nel capitale umano è fondamentale. La sanità territoriale deve essere potenziata. Queste azioni mirano a creare un ambiente favorevole. Un luogo dove i giovani possano realizzarsi. Un posto dove gli anziani possano vivere serenamente. La regione deve diventare attrattiva. Deve offrire prospettive concrete ai suoi abitanti.

Il rapporto Svimez evidenzia la gravità della situazione. La 'doppia emigrazione' è un campanello d'allarme. La Cisl Basilicata risponde con proposte concrete. Non si tratta di semplici promesse. Sono azioni strutturali per un futuro sostenibile. La regione ha bisogno di un rilancio. Questo rilancio deve partire dalle persone.

Le infrastrutture digitali sono cruciali. Permettono di ridurre le distanze. Offrono nuove opportunità di lavoro da remoto. La riduzione del divario digitale è quindi prioritaria. L'assistenza domiciliare garantisce dignità agli anziani. La medicina di prossimità avvicina i servizi sanitari ai cittadini. Questi sono pilastri per una regione viva. Una regione che non lascia indietro nessuno.

Il futuro della Basilicata dipende dalle scelte di oggi. La Cisl propone un cambio di passo. Un impegno congiunto per costruire un domani migliore. Un futuro dove nessuno sia costretto a partire. Un futuro dove i talenti possano fiorire. Un futuro dove gli anziani siano valorizzati. Questo è l'obiettivo del Patto Sociale. Questo è l'impegno della Cisl Basilicata.

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