La Regione Basilicata sta valutando un piano da 20 milioni di euro per aiutare gli agricoltori alle prese con l'aumento dei costi del gasolio. La proposta include un fondo di liquidità e interventi sui canoni irrigui.
Sostegno economico per il settore agricolo
L'assessore regionale all'agricoltura, Carmine Cicala, ha risposto alle proteste degli agricoltori lucani. La loro richiesta principale riguarda il 'caro-gasolio', un problema che sta mettendo a dura prova il settore. L'assessore ha presentato un pacchetto di quattro proposte concrete.
La prima proposta è un'esigenza immediata. Per coprire i maggiori costi del carburante negli ultimi quattro mesi dell'anno, sono necessari circa 10 milioni di euro. Questa cifra è stata discussa con il presidente della giunta regionale, Bardi, che ha mostrato piena disponibilità.
La necessità di tale somma deriva dall'analisi dei consumi. In Basilicata, il gasolio agricolo consumato annualmente ammonta a 73 milioni di euro. Una quota significativa, pari al 45%, viene utilizzata proprio negli ultimi quattro mesi dell'anno. Questo periodo coincide con picchi di spesa che rendono l'aumento dei prezzi particolarmente impattante.
Proposta di un fondo di liquidità
Oltre alla richiesta di fondi per coprire i costi diretti del carburante, è stata avanzata un'ulteriore proposta. Si chiede alla giunta regionale di stanziare altri 10 milioni di euro. L'obiettivo è la creazione di un Fondo rotativo di liquidità. Questo fondo sarebbe destinato a fornire supporto finanziario diretto agli agricoltori.
La somma totale richiesta ammonta quindi a 20 milioni di euro. La fattibilità di questa ingente richiesta dovrà essere valutata attentamente dal Dipartimento Bilancio della Regione. Nonostante l'incertezza sui tempi di erogazione, l'assessore Cicala si mostra fiducioso. La pressione degli agricoltori, che hanno annunciato ulteriori manifestazioni, è alta.
La Coldiretti, in particolare, guida la mobilitazione. Un'ulteriore protesta è prevista per il 16 ottobre. Gli agricoltori chiedono risposte rapide e concrete per affrontare una situazione economica diventata insostenibile. La loro legittima preoccupazione è al centro dell'attenzione dell'assessorato.
Ulteriori misure a sostegno del settore
L'assessore Cicala ha voluto rassicurare gli operatori del settore, definendo le loro lamentele «legittime». Oltre alle richieste di liquidità, sono state individuate altre due aree di intervento. Queste nascono dall'ascolto attivo delle principali associazioni di categoria: Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri.
La prima riguarda la sospensione e l'eventuale abbattimento dei canoni irrigui. Si tratta di una misura volta a ridurre i costi fissi per le aziende agricole. La seconda proposta punta a un intervento sui costi dell'acqua per le imprese zootecniche. Anche queste ultime sono particolarmente colpite dall'aumento delle spese operative.
Per ciascuna di queste proposte, Cicala ha sottolineato la necessità di valutare attentamente la fattibilità. Saranno necessarie coperture finanziarie adeguate e atti amministrativi precisi. L'impegno è quello di trovare soluzioni sostenibili per il futuro del comparto agricolo lucano.
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