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Un accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo mette a disposizione 2 miliardi di euro per le imprese della Basilicata. L'iniziativa mira a stimolare investimenti e sviluppo, con un focus sulle opportunità offerte dalla Zes Unica.

Nuovo accordo per lo sviluppo lucano

Un'intesa tra Confindustria e Intesa Sanpaolo ha stanziato 2 miliardi di euro. Questi fondi sono destinati a sostenere le imprese della Basilicata. L'obiettivo è rilanciare il sistema produttivo regionale. Si punta a incentivare nuovi investimenti significativi.

La città di Potenza ha ospitato un importante evento. Si è trattato di una tappa del roadshow nazionale. L'incontro era intitolato «Investimenti, innovazione e credito. Il valore del Mezzogiorno e le opportunità della Zes Unica». L'attenzione si è concentrata sulla regione lucana.

Durante l'iniziativa si è discusso dell'imprenditoria meridionale. Sono state analizzate le leve per lo sviluppo del territorio. Particolare enfasi è stata posta sulle potenzialità della Zes Unica. Questo strumento offre vantaggi concreti alle aziende. L'accordo tra le due organizzazioni copre il periodo 2025-2028. Era già stato presentato a Matera nel giugno precedente.

Il Mezzogiorno tra sfide e opportunità

Natale Mazzuca, vicepresidente di Confindustria per le Politiche strategiche per lo Sviluppo del Mezzogiorno, ha espresso un giudizio positivo. Il Mezzogiorno ha visto una crescita superiore alla media nazionale. Questa crescita è stata guidata dagli investimenti. Tuttavia, persistono divari storici da colmare.

Strumenti come il Pnrr e le politiche di coesione sono stati cruciali. Anche alcuni incentivi hanno giocato un ruolo decisivo. Ora inizia una fase più complessa: il periodo post-Pnrr. È necessaria continuità nelle politiche. Serve certezza normativa e una visione a lungo termine.

La priorità attuale è trasformare questa fase favorevole. L'obiettivo è ottenere uno sviluppo strutturale duraturo. È fondamentale una politica industriale mirata. Questa politica deve creare ecosistemi produttivi. Non bastano interventi isolati. Serve attrarre investimenti, sia locali che esteri. Questi investimenti devono integrarsi nel sistema.

La Zes Unica si è dimostrata efficace. Va quindi difesa e potenziata. La sfida attuale è anche qualitativa. I progetti devono avere maggiore solidità. È necessario un migliore equilibrio territoriale. Il sostegno del sistema creditizio è essenziale. L'incontro di oggi ne è una chiara dimostrazione. Non dobbiamo lasciarci sfuggire questa opportunità.

Intesa Sanpaolo: sostegno concreto all'economia lucana

Alessandra Modenese, direttrice regionale di Basilicata, Puglia e Molise per Intesa Sanpaolo, ha sottolineato l'importanza dell'evento. L'incontro ha permesso di confermare il sostegno concreto alla regione. Nel corso del 2025, la banca ha erogato oltre 250 milioni di euro. Questi fondi sono stati distribuiti tra famiglie e imprese.

Le aziende lucane hanno mostrato grande adattabilità. Hanno saputo rispondere ai continui cambiamenti del contesto. Hanno sviluppato il proprio business con attenzione. Hanno gestito i processi legati alla transizione sostenibile e digitale. Questo dimostra resilienza e capacità innovativa.

Intesa Sanpaolo intende valorizzare ulteriormente le piccole e medie imprese. Il supporto si basa su due strategie principali. La prima è l'investimento nella Zes. Questo strumento offre procedure burocratiche snelle. Offre anche significativi vantaggi fiscali. La seconda strategia è il supporto alla crescita. Si utilizzano strumenti di finanza straordinaria. Questi strumenti accelerano la crescita dimensionale delle aziende. Migliorano la loro competitività sui mercati.

Zes Unica: leva strategica per investimenti e occupazione

Francesco Somma, presidente di Confindustria Basilicata, ha evidenziato il ruolo della Zes Unica. Essa si conferma una leva strategica fondamentale. Stimola gli investimenti e l'occupazione anche in Basilicata. La combinazione di semplificazione amministrativa e incentivi funziona bene.

Tuttavia, i dati indicano la necessità di un ulteriore sforzo. Bisogna superare l'eccessiva concentrazione territoriale delle autorizzazioni uniche. È cruciale garantire condizioni di partenza eque. Questo è particolarmente importante per regioni con gap competitivi. La Basilicata è penalizzata. Soffre di sottodotazione infrastrutturale e di agevolazioni inferiori.

Le persone hanno chiesto anche:

Cosa prevede l'accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo per le imprese lucane?
L'accordo mette a disposizione 2 miliardi di euro per sostenere gli investimenti e il rilancio del sistema produttivo delle imprese lucane, con un focus sulle opportunità della Zes Unica.

Quali sono le sfide per il Mezzogiorno secondo Natale Mazzuca?
Secondo Mazzuca, le sfide principali sono colmare i divari storici, garantire continuità nelle politiche dopo il Pnrr, assicurare certezza delle regole e una visione di lungo periodo, oltre a creare una politica industriale capace di generare ecosistemi e attrarre investimenti.

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