L'artigianato lucano mostra resilienza con 9.411 imprese attive e un saldo positivo di 22 unità. Confartigianato chiede politiche di sostegno concrete per affrontare costi e trasformazioni di mercato.
Resilienza artigianato lucano: un quadro positivo
La Basilicata conta 9.411 imprese artigiane attive al 30 giugno 2026. Nei primi sei mesi dell'anno si sono registrate 92 nuove iscrizioni e 70 cessazioni. Questo dato porta a un saldo positivo di 22 unità. L'andamento conferma la forte capacità di resistenza del settore artigianale.
Il quadro regionale si allinea a quello nazionale. Tuttavia, Confartigianato Basilicata invita alla prudenza. L'aumento dei costi aziendali ed energetici rappresenta una sfida. Le continue trasformazioni del mercato richiedono attenzione costante.
Sostegno alle imprese artigiane: le richieste
Le imprese artigiane lucane continuano a operare con impegno. Investono competenze ed energie, garantendo occupazione e servizi essenziali. Mantengono vitale il tessuto economico, specialmente nei piccoli centri. La presidente di Confartigianato Basilicata, Rosa Gentile, sottolinea questo aspetto.
«Questa capacità di resistenza non va data per scontata», afferma la presidente. «Deve essere accompagnata da politiche concrete. Queste politiche devono permettere alle aziende di consolidarsi e guardare al futuro con fiducia».
Distribuzione territoriale e settori trainanti
La provincia di Potenza ospita 6.243 imprese artigiane. La provincia di Matera ne conta 3.168. Il saldo positivo si distribuisce con sei unità a Potenza e 16 unità a Matera. I settori prevalenti sono i servizi, con 4.076 attività. Seguono le costruzioni, con 3.081 imprese, e l'industria, con 1.994 attività.
Il sistema produttivo è molto articolato. Convivenza di mestieri tradizionali e lavorazioni specializzate. Servizi innovativi si affiancano ad attività che necessitano di rinnovamento. Macchinari, tecnologie e organizzazione richiedono aggiornamenti costanti.
Innovazione e investimenti: la leva per il futuro
L'innovazione rappresenta una leva fondamentale per migliorare l'efficienza. Permette di affrontare la crescente concorrenza. Tuttavia, l'innovazione richiede investimenti significativi. Le piccole imprese devono poter pianificare questi investimenti con certezza.
Un sostegno concreto agli investimenti arriva da un avviso regionale. Si tratta di «Incentivi alle imprese artigiane», finanziato con fondi Fesr Fse+ 2021-2027. La dotazione iniziale di sei milioni di euro è stata incrementata. L'aumento è di circa 3,2 milioni, portando il totale a 9,2 milioni di euro.
Le domande protocollate ammontano a 537. I contributi a fondo perduto sono mirati a macchinari, digitalizzazione, innovazione tecnologica ed efficientamento energetico. Questi aiuti sono cruciali per la modernizzazione del settore.
Priorità: tempi certi e procedure snelle
Confartigianato Basilicata pone una priorità chiara. È fondamentale trasformare le risorse stanziate in progetti concreti. Questo richiede la garanzia di tempi certi per l'erogazione dei fondi. Le procedure devono essere semplificate per agevolare le imprese.
«L'artigianato non chiede assistenza permanente», conclude la presidente Rosa Gentile. «Chiede condizioni adeguate per poter lavorare, competere, investire e creare occupazione». La tutela delle competenze artigiane e la modernizzazione delle attività sono viste come leve essenziali per lo sviluppo dei territori lucani.
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