Economia

Agricoltura Lucana in Crisi: Costi +35%, Cia Chiede Aiuti

15 marzo 2026, 19:50 2 min di lettura
Agricoltura Lucana in Crisi: Costi +35%, Cia Chiede Aiuti Immagine generata con AI Matera
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Aumento Costi Produzione Agricoltura Lucana

Le aziende agricole della Basilicata si trovano in una situazione di grave difficoltà economica. L'incremento dei costi per fertilizzanti, energia elettrica e carburanti ha raggiunto una media del 35%. Questo trend negativo sta spingendo il settore agricolo regionale in una fase critica, proprio nel momento di massima attività stagionale.

Le tensioni geopolitiche internazionali e i conflitti in corso sono identificati come le cause principali di questa escalation dei prezzi. L'aumento dei costi fissi per le imprese agricole preoccupa, poiché non si prevedono miglioramenti a breve termine.

Appello Cia Nazionale e Regionale

L'organizzazione Cia-Agricoltori Italiani ha lanciato un forte appello alle Regioni italiane. Il presidente nazionale, Cristiano Fini, ha sollecitato interventi concreti attraverso Ordini del Giorno specifici. L'obiettivo è fermare le speculazioni e fornire un sostegno tangibile ai comparti agricoli più colpiti.

La proposta di Cia prevede l'istituzione di tavoli di monitoraggio permanenti. Questi organismi dovrebbero vigilare e contrastare rincari ingiustificati lungo tutta la filiera, con particolare attenzione ai prezzi dei carburanti, a beneficio sia dei produttori che dei consumatori.

Richieste al Governo e all'Europa

Cia chiede inoltre un'azione coordinata a livello nazionale, esortando il Governo a stanziare risorse immediate e misure compensative. Queste dovrebbero essere destinate ai settori agricoli che stanno soffrendo maggiormente, attraverso la Conferenza Stato-Regioni.

Parallelamente, l'organizzazione agricola spinge per l'adozione di misure anticrisi straordinarie da parte delle istituzioni europee. Si richiede di escludere gli interventi legati all'emergenza energetica dai vincoli del Patto di Stabilità e Crescita.

Impatto su Filiere e Aree Rurali

L'impatto dei rincari energetici si fa sentire pesantemente su comparti come la serricoltura, il settore cerealicolo e la zootecnia da latte. Questi settori sono già provati dalla crisi degli input tecnici, con fertilizzanti sempre più scarsi e costosi.

La situazione rischia di compromettere la tenuta economica, sociale e ambientale delle aree rurali. Come sottolineato da Cristiano Fini, «Produrre in perdita significa chiudere», mettendo a rischio la sicurezza alimentare.

Intervento di Cia Potenza e Matera

Il presidente di Cia Potenza, Giambattista Lorusso, ha ribadito la necessità di contrastare i fenomeni speculativi sui carburanti. La crisi energetica si aggrava con quella degli input tecnici, la cui disponibilità è legata al costo del gas e al commercio internazionale.

L'imprenditore agricolo si trova schiacciato tra costi di produzione in aumento e l'impossibilità di scaricare gli aumenti sul prezzo finale. Cia Potenza e Matera chiede quindi un monitoraggio regionale per prevenire rincari ingiustificati e misure di sostegno mirate.

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