A Fabriano si terrà un tavolo di lavoro il 20 maggio per discutere la vertenza Electrolux. L'obiettivo è coordinare le azioni istituzionali per salvaguardare i posti di lavoro e la produzione locale.
Vertenza Electrolux, tavolo istituzionale a Fabriano
È stato fissato per mercoledì 20 maggio, con inizio alle 10:30. L'incontro si svolgerà presso il Palazzo del Podestà. L'iniziativa è promossa dal tavolo comunale del Lavoro di Fabriano. La discussione verterà sulla delicata vertenza che coinvolge l'azienda Electrolux. La sindaca Daniela Ghergo ha disposto la convocazione. Ha agito in accordo con l'assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli. Anche il sindaco di Cerreto d'Esi, David Grillini, ha collaborato all'organizzazione.
La riunione vedrà la partecipazione di diverse figure chiave. Saranno presenti le istituzioni competenti in materia. Parteciperanno anche le organizzazioni sindacali. Non mancheranno le associazioni di categoria. Saranno presenti le rappresentanze datoriali. L'obiettivo è fare il punto sulla situazione. Si analizzerà lo stato della produzione e dell'occupazione. Si coordinerà la mobilitazione istituzionale. Questa azione mira a sostenere i lavoratori dello stabilimento di Cerreto d'Esi. Verranno considerate anche le maestranze dell'indotto produttivo.
Presidio lavoratori e dichiarazioni della sindaca
La convocazione del tavolo avviene in concomitanza con altre importanti iniziative. La sindaca Ghergo ha partecipato a un presidio. L'evento si è svolto davanti allo stabilimento Electrolux di Cerreto d'Esi. Alla manifestazione erano presenti anche i sindaci David Grillini (Cerreto d'Esi) e Denis Cingolani (Matelica). La multinazionale svedese Electrolux ha manifestato l'intenzione di chiudere lo stabilimento. La produzione dovrebbe essere trasferita in Polonia. Questo comporterebbe 170 esuberi diretti. Si stimano inoltre centinaia di posti di lavoro a rischio nell'indotto.
La sindaca Ghergo ha espresso la sua posizione durante il presidio. Ha dichiarato: «Non è una vertenza che riguarda un solo stabilimento o una sola città». Ha aggiunto che la questione interessa «un intero distretto». Riguarda anche «una filiera storica dell'elettrodomestico italiano». Inoltre, la chiusura minaccia «la tenuta sociale dei nostri Comuni». La sindaca ha sottolineato che non si tratta di dismettere un'azienda in difficoltà. Ha affermato che «si sta spostando una produzione sana in un altro Paese a basso costo del lavoro».
Appello al governo e richieste concrete
Daniela Ghergo ha concluso con parole decise. Ha affermato: «Questa fabbrica ha il diritto di restare aperta». Ha aggiunto che «questi lavoratori hanno il diritto di mantenere il proprio posto». La sindaca ha lanciato un appello al governo nazionale. Ha sollecitato il suo intervento affinché assuma il proprio ruolo. Sono necessari «atti concreti», ha specificato. Occorre un «piano di filiera per l'elettrodomestico». Servono anche «ammortizzatori adeguati». È fondamentale un «confronto vero con l'azienda» per trovare soluzioni.
La situazione occupazionale nello stabilimento di Cerreto d'Esi è critica. La decisione di Electrolux di spostare la produzione in Polonia genera forte preoccupazione. La sindaca Ghergo e gli altri sindaci stanno lavorando per trovare una soluzione. Il tavolo del lavoro del 20 maggio rappresenta un momento cruciale. Si cercherà di definire una strategia comune. L'obiettivo è tutelare i lavoratori e l'economia locale. La vertenza coinvolge un settore strategico per l'Italia. L'intervento del governo è considerato essenziale per invertire la tendenza. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere l'evoluzione della situazione.
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