Ambiente

Alluvioni: progetto 'Drop' coinvolge cittadini e scuole

15 marzo 2026, 01:16 2 min di lettura
Alluvioni: progetto 'Drop' coinvolge cittadini e scuole Immagine generata con AI Masate
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Prevenzione alluvioni: il progetto 'Drop' prende forma

Il progetto europeo 'Drop' entra nella sua fase operativa, mirando a rafforzare la resilienza ai fenomeni alluvionali attraverso un approccio partecipativo. Finanziato da Fondazione Cariplo, il programma coinvolge attivamente cittadini, studenti e istituzioni nei comuni di Bellinzago, Gessate, Cambiago e Masate.

L'iniziativa, guidata da un team di esperti del Politecnico di Milano, Poliedra, Eurac Research e Università di Potsdam, si concentra su misure 'soft' e tecniche di prevenzione sviluppate 'dal basso'. L'obiettivo è creare soluzioni su misura per i territori colpiti da eventi alluvionali, come quello drammatico del 15 maggio 2024.

Coinvolgimento dei cittadini e mappatura del territorio

Dopo un primo incontro con i cittadini per la mappatura dei luoghi critici e la raccolta di informazioni, il progetto 'Drop' si sposta ora nelle scuole. A partire dal 17 marzo, sono previsti sei incontri formativi nelle classi delle scuole medie di Gessate, dove gli studenti diventeranno 'Investigatori del rischio'.

La professoressa Daniela Molinari del Politecnico di Milano sottolinea l'importanza della consapevolezza e della conoscenza del territorio. L'intero progetto, che durerà due anni fino ad agosto 2027, è concepito per essere inclusivo e non imposto dall'alto, garantendo la piena partecipazione di tutta la popolazione.

Misure 'soft' e strategie future

Le 'misure soft' includono azioni non strutturali come la sensibilizzazione, la conoscenza del territorio e la creazione di nuove mappe del rischio. Si punta anche a promuovere un'edilizia e una pianificazione territoriale più intelligenti, capaci di ridurre significativamente i danni derivanti dalle alluvioni.

Un esempio concreto riguarda l'uso degli interrati e delle taverne, spesso utilizzati in modo improprio, con potenziali rischi in caso di esondazioni notturne. Il progetto prevede anche una 'passeggiata' nelle zone colpite dall'alluvione, in concomitanza con il secondo anniversario dell'evento, per rafforzare la memoria collettiva e la comprensione dei rischi.

Collaborazione con enti e istituzioni

Parallelamente alle iniziative sul campo, il progetto 'Drop' collabora con la Regione Lombardia e altri enti preposti per sviluppare nuove modalità di progettazione delle strutture di protezione. L'obiettivo è creare soluzioni 'win-win', frutto di una condivisione profonda con i territori interessati.

La professoressa Molinari evidenzia come la partecipazione attiva dei cittadini sia fondamentale per il successo del progetto. L'approccio 'dal basso' assicura che le strategie di prevenzione siano realmente efficaci e rispondano alle esigenze specifiche delle comunità locali.

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