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Un importante incontro a Contursi Terme ha riunito amministratori e associazioni per definire una strategia di sviluppo per le aree interne del Mezzogiorno. Presentato il 'Manifesto di Marzano Appio' per contrastare spopolamento e isolamento.

Un patto per le aree interne del Sud

Un'iniziativa di rilievo si è svolta a Contursi Terme. L'obiettivo è trasformare le zone interne del Mezzogiorno in motori di sviluppo. Si punta a superare l'isolamento e le carenze infrastrutturali. Questo attraverso una strategia comune. La collaborazione dovrà coinvolgere istituzioni e comunità locali. Il messaggio è emerso da un focus strategico. L'evento è stato promosso da Svimar e dalla Federazione Civica delle Associazioni del Sud. Hanno partecipato amministratori, studiosi ed economisti. Provenivano da diverse regioni meridionali.

L'associazione Svimar, guidata da Giacomo Rosa, ha organizzato l'incontro. La Federazione Civica delle Associazioni del Sud ha collaborato attivamente. L'evento ha visto la partecipazione di figure chiave. Tra queste, studiosi, economisti e rappresentanti del terzo settore. L'unione di queste forze mira a un futuro migliore per il Sud.

Il manifesto per un nuovo sviluppo

La cornice dell'evento è stata quella delle Terme Cappetta. Circa venticinque sindaci hanno preso parte alla discussione. Più di trenta associazioni erano presenti. La giornata è stata dedicata alle prospettive delle zone interne. Queste aree affrontano un serio rischio di spopolamento. L'impoverimento economico è un'altra preoccupazione. La riduzione dei servizi essenziali aggrava la situazione.

Il fulcro dei lavori è stata la presentazione del Manifesto di Marzano Appio. Questo documento programmatico è articolato in undici punti. È stato elaborato da Svimar. Ha visto la collaborazione della Federazione delle Associazioni Civiche del Sud. Anche il Comune di Marzano Appio ha contribuito. Il testo sarà inviato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Mira a diventare una piattaforma condivisa. L'intento è rilanciare le politiche per i territori più fragili. Si vuole promuovere una nuova attenzione istituzionale. Questa è rivolta alle comunità dell'entroterra.

Nuovi strumenti per le comunità

I lavori sono stati aperti dal sindaco di Contursi Terme, Antonio Briscione. Era presente anche Nicola Armentano. È consigliere della Città Metropolitana di Firenze. Il presidente di Svimar, Giacomo Rosa, ha sottolineato un punto cruciale. È necessario costruire una visione comune. Questa deve unire amministratori e società civile. Le sfide da affrontare non possono più essere rimandate. È fondamentale agire con unità di intenti.

Un momento di grande rilievo è stato il lancio ufficiale dell'Ufficio Europa Svimar. Questa nuova struttura offrirà supporto. Aiuterà enti locali e territori a intercettare opportunità. Si concentrerà sulla programmazione comunitaria. L'obiettivo è trasformare le risorse europee in progetti concreti. Questi dovranno essere immediatamente cantierabili. Serviranno a colmare il divario infrastrutturale. Sarà affrontato anche il divario digitale e sociale. Questi ancora penalizzano ampie zone del Mezzogiorno.

Affrontare la fuga dei giovani

L'intervento di Gianni Festa, direttore del Corriere dell'Irpinia, è stato molto seguito. Ha evidenziato la necessità di andare oltre l'analisi dei problemi. È fondamentale costruire una vera alleanza territoriale. Questa alleanza deve unire gli amministratori del Sud. Festa ha posto l'accento sulla fuga dei giovani. Ha definito questo fenomeno una delle emergenze più gravi. Riguarda il futuro delle aree interne. Lo spopolamento non è solo una questione demografica. È sintomo di una perdita progressiva di opportunità. Vengono meno competenze e prospettive. Questo rischia di compromettere la capacità competitiva dei territori.

Il direttore ha anche evidenziato le condizioni di svantaggio. Molti sindaci meridionali operano in condizioni difficili. Questo rispetto ai colleghi delle regioni settentrionali. Un divario che continua a essere alimentato. Ciò avviene tramite meccanismi di spesa storica. Anche i criteri di distribuzione delle risorse pubbliche contribuiscono. Spesso consolidano le differenze esistenti. Non le riducono come sarebbe auspicabile.

Un appello all'unità dei sindaci

Il tema centrale della riflessione di Festa è stato chiaro. È necessaria la costruzione di una rete stabile di collaborazione. Questa deve coinvolgere i sindaci del Mezzogiorno. Le aree interne non possono affrontare da sole sfide di dimensione nazionale. Occorre rafforzare il dialogo tra le amministrazioni. Bisogna condividere progetti e rivendicare equità. Questo appello ha ottenuto ampio consenso. Si inserisce nel dibattito più ampio sulla governance territoriale. L'obiettivo è creare un sistema efficace.

La giornata si è conclusa con un forte senso di unità. Le problematiche delle aree interne sono complesse. Richiedono un impegno congiunto e strategie mirate. Il Manifesto di Marzano Appio rappresenta un passo importante. Offre una visione concreta per il futuro. La collaborazione tra istituzioni e cittadini è la chiave. Solo così si potrà invertire la tendenza negativa. Si potrà garantire un futuro prospero a queste terre.

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