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A Marsciano sono stati inaugurati due nuclei abitativi per persone con disabilità, realizzati con fondi Pnrr. Il progetto di cohousing mira a promuovere autonomia e inclusione sociale.

Nuovi alloggi per l'autonomia a Marsciano

Sono stati aperti a Marsciano due nuovi spazi abitativi. Questi luoghi sono pensati per il cohousing di persone con disabilità. L'iniziativa è promossa dalla Zona sociale 4 dell'Umbria. Il Comune di Marsciano ha guidato il progetto. I fondi provengono dal Pnrr. L'inaugurazione è avvenuta in una struttura situata in piazza Mazzini. La piazza si trova nel cuore del centro cittadino.

Il progetto è ora pienamente operativo. Coinvolge dodici persone. Questi beneficiari risiedono nei vari comuni della Zona sociale. Sono stati selezionati tramite un avviso pubblico. Stanno seguendo un percorso personalizzato. L'obiettivo è l'autonomia abitativa, lavorativa e relazionale. Il percorso è iniziato a maggio. Sono stati organizzati corsi di alfabetizzazione informatica. Questi si sono svolti al Centro Cnos-Fap di Marsciano. I corsi erano in piccoli gruppi. Miravano a potenziare le competenze digitali dei partecipanti.

Dall'8 giugno sono iniziati i tirocini formativi. Questi si svolgono in aziende e attività della Media Valle del Tevere. La realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione con il tessuto produttivo locale. Operatori, famiglie e beneficiari hanno lavorato insieme. Hanno definito la dimensione domestica del progetto. Hanno avviato la coabitazione nella struttura di piazza Mazzini. Il cohousing è diventato un'esperienza quotidiana. È pensata per essere sostenibile nel tempo.

Un progetto di comunità e inclusione

All'incontro di presentazione sono intervenuti diversi ospiti. Tra questi, Michele Moretti, sindaco di Marsciano. C'era anche Simona Meloni, assessora regionale all'attuazione del Pnrr. Presente Luca Simonetti, presidente della Terza commissione sanità e sociale dell'Assemblea legislativa dell'Umbria. Hanno partecipato Simona Montagnoli, assessora alle politiche sociali del Comune di Marsciano. C'era anche Daniela Bettini, responsabile della Zona sociale 4.

Erano presenti anche rappresentanti dei Comuni della Zona sociale 4. C'erano delegati del distretto della Media Valle Tevere. Hanno partecipato esponenti del Centro salute mentale. Erano presenti anche i rappresentanti delle cooperative sociali Polis, Nuova Dimensione e Frontiera Lavoro. Queste cooperative stanno curando l'attuazione del progetto.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Il sindaco Michele Moretti ha definito l'inaugurazione un risultato importante. «L'inaugurazione dei due nuclei abitativi di cohousing rappresenta un risultato importante per tutta la Zona sociale», ha affermato. «Non solo perché dà concretezza a un progetto innovativo di inclusione, ma anche perché consente di restituire vita e funzione a una struttura del centro di Marsciano rimasta inattiva per anni e a rischio degrado», ha aggiunto.

Il sindaco ha sottolineato il lavoro di squadra. «Questo traguardo è stato possibile grazie a un lavoro intenso portato avanti dall'Amministrazione insieme agli uffici, ai Comuni della Zona, alla Usl Umbria 1, all'Anci, alla Regione Umbria e al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali», ha spiegato. «Un lavoro che ci ha permesso di individuare la strada giusta per utilizzare al meglio i fondi Pnrr, a suo tempo assegnati alla Zona sociale e che, senza un intervento tempestivo, si sarebbe rischiato di perdere», ha concluso.

L'assessora Montagnoli ha espresso grande soddisfazione. «Questo progetto rappresenta una tappa significativa del nostro impegno per costruire una comunità più inclusiva», ha dichiarato. «Il cohousing è un ambiente che crea connessioni, che apre strade nuove alla partecipazione e alla vita sociale delle persone con disabilità», ha aggiunto.

«In un tempo in cui la solitudine è una delle fragilità più diffuse, questa esperienza dimostra che lavorare insieme può generare relazioni, autonomia e benessere», ha sottolineato. «Il percorso che abbiamo avviato è frutto di una responsabilità condivisa e continueremo a sostenerlo con determinazione, affinché diventi un modello stabile del nostro welfare comunitario, capace di offrire opportunità reali e durature», ha concluso.

L'assessora regionale Simona Meloni ha definito il progetto un esempio di rete. «A Marciano si è realizzato un importante progetto di comunità», ha affermato. «Questo vede protagonisti gli otto comuni della Zona sociale 4. È l'esempio di come si può fare rete per non lasciare indietro nessuno», ha spiegato.