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Marsciano commemora l'82° anniversario dell'eccidio dei fratelli Ceci, vittime del regime fascista. Un programma di eventi rievoca il sacrificio e i valori di libertà e democrazia.

Marsciano ricorda il sacrificio dei fratelli Ceci

La comunità di Marsciano si appresta a commemorare un evento tragico. Sono trascorsi 82 anni dall'eccidio dei fratelli Armando, Giuseppe e Ulisse Ceci. La loro vita fu spezzata dalla violenza del regime fascista nel 1944. Furono fucilati sulle mura del cimitero locale. Questo accadde il 28 marzo di quell'anno.

La loro morte seguì un processo sommario. Si svolse nella sala del Consiglio comunale. Le accuse erano legate alla renitenza alla leva. I giovani non si erano presentati alla chiamata alle armi della Repubblica Sociale Italiana. La memoria di questo sacrificio è sentita profondamente.

L'amministrazione comunale ha organizzato un programma di eventi. Questi momenti sono promossi in collaborazione con l'Anpi e l'associazione Arcus Morcella. L'obiettivo è mantenere viva la memoria di questi giovani patrioti. La loro storia rappresenta un monito contro la tirannia.

Programma di commemorazione a Marsciano

Le celebrazioni avranno inizio alle ore 10.30. Si terrà la deposizione di una corona d'alloro. Il luogo scelto è il monumento situato nei pressi del Municipio. La piazza è largo Garibaldi. Questo gesto simbolico apre la giornata di ricordo.

Successivamente, la commemorazione si sposterà. Alle ore 11.45, la comunità si riunirà presso il luogo esatto della fucilazione. Questo sito si trova sulle mura del cimitero. Sarà un momento di riflessione profonda.

Alle ore 12.15, la cerimonia proseguirà presso il cimitero di Mercatello. Qui riposano le salme dei fratelli Ceci. La visita al luogo di sepoltura rafforza il legame con la loro memoria.

Nel pomeriggio, l'attenzione si sposta verso la cultura e l'arte. Alle ore 17, si terrà un evento speciale. Presso il piccolo teatro di Morcella, verrà proiettato un cortometraggio. Il titolo è “28 marzo”.

Cortometraggio e invito alla cittadinanza

Il cortometraggio “28 marzo” è stato realizzato dall'associazione Gli Scavalcamontagne. L'opera narra la tragedia dei fratelli Ceci. La storia viene raccontata attraverso le riflessioni. Queste provengono da una compagnia teatrale. Il gruppo si prepara a mettere in scena la vicenda storica.

Questo approccio artistico offre una prospettiva nuova. Permette di esplorare le emozioni e le implicazioni di quel tragico evento. La proiezione è un invito a riflettere sul passato. Offre anche spunti per comprendere il presente.

L'amministrazione comunale ha sottolineato l'importanza della partecipazione. In una nota ufficiale, si legge: «L'amministrazione rivolge l’invito a tutta la cittadinanza a prendere parte ai momenti dedicati al ricordo dell’eccidio dei fratelli Ceci». Gli eventi sono stati organizzati in più luoghi. Sono previsti anche diversi orari. Questo per garantire la più ampia partecipazione possibile.

La partecipazione della cittadinanza è fondamentale. Rafforza il senso di comunità. Mantiene viva la memoria storica. Permette di trasmettere questi valori alle nuove generazioni.

Valori di democrazia e libertà

L'assessore alla cultura, Michele Capoccia, ha commentato l'iniziativa. Le sue parole evidenziano il significato profondo di queste commemorazioni. «Ricordare insieme – afferma l'assessore – significa custodire e rinnovare una memoria che non appartiene solo al passato». La memoria storica è un elemento vivo.

«Questa memoria – continua Capoccia – continua a orientare il presente della nostra comunità». Il sacrificio dei fratelli Ceci non è un evento isolato. Ha implicazioni che perdurano nel tempo. I valori che essi rappresentano sono ancora attuali.

«I valori di democrazia, libertà, pace e antifascismo evocati dal sacrificio dei fratelli Ceci diventano così parte viva della nostra identità collettiva». Questi principi sono il fondamento della società moderna. La loro difesa è un impegno costante.

«Questi valori sono una bussola che ogni giorno può tradursi in scelte concrete e responsabili per il futuro del territorio». La memoria storica non è solo un esercizio intellettuale. Deve tradursi in azioni concrete. Deve guidare le decisioni politiche e sociali.

La storia dei fratelli Ceci è un esempio di coraggio. Rappresenta la resistenza all'oppressione. La loro vicenda sottolinea l'importanza di difendere i diritti umani. La commemorazione serve a rafforzare questi concetti. Promuove una cittadinanza attiva e consapevole. La comunità di Marsciano dimostra così il suo impegno verso questi ideali.

L'eccidio dei fratelli Ceci è un capitolo doloroso della storia italiana. La sua rievocazione a 82 anni di distanza è un atto di civiltà. Permette di non dimenticare. Offre l'opportunità di riflettere sulle conseguenze della violenza politica. Promuove la cultura della pace e della legalità. La partecipazione agli eventi è un modo per onorare la loro memoria. È anche un modo per rafforzare i valori democratici.

L'evento di Morcella con il cortometraggio offre una prospettiva interessante. L'arte diventa strumento di memoria. Permette di avvicinare un pubblico più ampio. La tragedia viene raccontata attraverso un linguaggio accessibile. La compagnia teatrale che partecipa al film porta un elemento di attualità. La messa in scena di eventi storici è fondamentale. Aiuta a comprendere meglio il passato.

La collaborazione tra l'amministrazione comunale, l'Anpi e l'associazione Arcus Morcella è un modello positivo. Dimostra come le istituzioni e le associazioni possano lavorare insieme. L'obiettivo comune è la conservazione della memoria storica. La promozione dei valori democratici è un impegno collettivo. La comunità di Marsciano dimostra maturità civica. Affronta il proprio passato con rispetto e consapevolezza.

La data del 28 marzo è segnata nel calendario di Marsciano. È un giorno di riflessione. È un giorno per onorare il coraggio. È un giorno per rinnovare l'impegno verso un futuro libero. La storia dei fratelli Ceci continua a ispirare. La loro memoria vive nelle azioni della comunità.

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