La Polizia di Stato ha arrestato un uomo a Mazara del Vallo che simulava un'invalidità totale per evitare il carcere. L'individuo, condannato per traffico di droga, percepiva indebitamente sussidi statali.
Arrestato uomo per finta invalidità a Mazara
Le forze dell'ordine hanno eseguito un ordine di carcerazione. L'uomo, nato nel 1977, doveva scontare una pena per reati legati agli stupefacenti. La sua vicenda è stata segnata da simulazione, evasioni e fuga all'estero.
La condanna definitiva risale al 2011. L'uomo era stato riconosciuto colpevole di traffico internazionale di droga. Doveva scontare oltre 26 anni di reclusione. Da tempo beneficiava degli arresti domiciliari.
Nel 2012, una commissione medica lo aveva dichiarato invalido al 100%. Si parlava di inabilità lavorativa totale e permanente. La sua condizione richiedeva assistenza continua per gli atti quotidiani. La diagnosi indicava una grave paraparesi agli arti inferiori.
Simulazione di invalidità scoperta dalla polizia
L'uomo, incapace di camminare senza sedia a rotelle, riceveva pensione di invalidità e indennità di accompagnamento. Queste erogazioni erano a danno dello Stato. Le indagini della Polizia di Stato di Mazara del Vallo hanno smentito la sua condizione.
Personale investigativo ha svolto mirati servizi di osservazione. Questi hanno dimostrato la clamorosa simulazione della presunta patologia. L'uomo non era affatto paralizzato come dichiarato.
Attraverso pedinamenti prolungati, gli agenti hanno raccolto prove decisive. Hanno documentato la sua capacità di alzarsi autonomamente. L'uomo poteva salire scale con agilità. In un'occasione, guidava l'auto della madre.
Evasioni e indebita percezione di sussidi
Gli investigatori hanno registrato ben 11 evasioni. L'uomo si allontanava dal domicilio senza preavviso. Si recava presso spacciatori per acquistare droga. Non vi erano giustificazioni per le sue assenze.
L'uomo è stato denunciato alla Procura di Marsala. Le accuse includono evasione (articolo 385 c.p.). Si è allontanato più volte dal regime di detenzione domiciliare. Inoltre, è accusato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (articolo 316 ter c.p.).
Ha omesso di comunicare il miglioramento delle sue condizioni di salute. La sua capacità di movimento era evidente. Non sussisteva più l'incapacità assoluta per gli atti quotidiani. Nonostante ciò, continuava a percepire pensione e accompagnamento.
Revoca del beneficio e arresto
Le prove raccolte erano inconfutabili. Il Tribunale di Sorveglianza ha disposto l'immediata revoca del beneficio. È stato ordinato il suo rientro in carcere.
Appresa la notizia, l'uomo è fuggito in Spagna. Si è reso irreperibile per diversi mesi. La polizia di Mazara del Vallo ha continuato il monitoraggio. L'uomo è stato intercettato al suo rientro in Sicilia.
È stato individuato e bloccato a Palermo. Qui è stato sottoposto all'ordine di carcerazione. La sua latitanza è terminata grazie all'attività investigativa.
Domande frequenti
Per quali reati era condannato l'uomo di Mazara del Vallo?
L'uomo era condannato in via definitiva per reati inerenti al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Come ha simulato la sua invalidità?
Ha simulato una grave paraparesi agli arti inferiori, dichiarandosi invalido al 100% e bisognoso di assistenza continua, quando in realtà era in grado di muoversi autonomamente, salire scale e guidare.
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