Un autista di Marsala ha schiaffeggiato un giovane passeggero dopo un diverbio. La famiglia del ragazzo ha deciso di intraprendere azioni legali per chiarire l'accaduto.
Gesto violento su bus a Marsala
Un grave incidente ha turbato la tranquillità di Marsala. Un autista di un mezzo pubblico ha colpito un passeggero minorenne. L'avvocato Vito Daniele Cimiotta, rappresentante legale della famiglia del giovane, ha fornito chiarimenti. Ha evidenziato la gravità dell'episodio, amplificato dalla diffusione di video sui social media.
La dinamica, secondo il racconto del ragazzo, è iniziata per un motivo apparentemente futile. Il giovane era sceso dal mezzo per fumare una sigaretta durante una sosta. Il suo ritardo nel risalire a bordo ha scatenato la reazione dell'autista. L'avvocato Cimiotta ha definito il comportamento del minore biasimevole. Tuttavia, ha sottolineato che questo non giustifica in alcun modo la violenza subita.
Video confermano lo schiaffo
Le immagini registrate a bordo del veicolo confermano i fatti. Durante un'accesa discussione, il minore è stato colpito al volto con uno schiaffo. L'autista ha inoltre rivolto insulti al ragazzo. Questi filmati sono diventati cruciali per la ricostruzione dell'evento. La famiglia del giovane ha deciso di procedere per vie legali. Vogliono ottenere giustizia per l'aggressione subita dal loro congiunto.
L'episodio è avvenuto nel pomeriggio del 29 aprile. La famiglia, tramite il proprio legale, ha voluto portare alla luce la vicenda. L'avvocato Cimiotta ha ribadito la gravità della situazione. Ha evidenziato come la violenza fisica sia inaccettabile, specialmente se perpetrata da un pubblico ufficiale nei confronti di un minore.
Indagini in corso a Marsala
Il Comune di Marsala ha avviato un'indagine interna. L'amministrazione attende una relazione dettagliata sull'accaduto. Sono state richieste anche le registrazioni delle telecamere di bordo. L'obiettivo è ricostruire con precisione quanto accaduto all'interno del mezzo pubblico. Si vuole fare piena luce sulla condotta dell'autista e sulle circostanze che hanno portato all'aggressione.
Pur riconoscendo che il comportamento del minore potrebbe essere stato inopportuno, si ribadisce la condanna della violenza. Nessuna giustificazione può essere addotta per l'uso della forza fisica. La famiglia ha conferito mandato all'avvocato Cimiotta per tutelare i diritti del ragazzo. Si auspica un intervento rapido delle autorità competenti. Si spera anche nell'adozione di misure preventive per evitare il ripetersi di simili incidenti.
Famiglia chiede giustizia
L'avvocato Vito Daniele Cimiotta ha dichiarato: «La famiglia del minore coinvolto nel grave episodio verificatosi nel pomeriggio del 29 aprile a Marsala, per il tramite del sottoscritto, intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica e chiarire meglio, secondo il racconto del ragazzo, quanto accaduto. Dalle immagini ormai ampiamente diffuse emerge in modo inequivocabile che, al culmine di un diverbio, il ragazzo è stato colpito con uno schiaffo da parte dell’autista del mezzo pubblico.»
Ha aggiunto: «Si tratta di un fatto di estrema gravità, ancor più inaccettabile in quanto perpetrato nei confronti di un minore e da parte di un soggetto investito di funzioni di pubblico servizio. Pur nella consapevolezza che la dinamica dell’accaduto sarà oggetto di approfondimenti successivi, si evidenzia sin d’ora come nessun comportamento, quand’anche inopportuno da parte del minore, possa giustificare il ricorso alla violenza fisica. Il diverbio, a dire del minore, sarebbe scaturito dal ritardo del ragazzo nel risalire sul bus, dopo aver consumato una sigaretta alla fermata, comportamento biasimabile, ma non giustificante la successiva condotta dell’autista. La famiglia ha conferito mandato al sottoscritto al fine di tutelare pienamente i diritti del minore. Si auspica inoltre un tempestivo intervento delle autorità, anche attraverso l’adozione di misure idonee a prevenire il ripetersi di simili episodi.»