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Operazione antidroga e contro le armi clandestine

I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre individui. L'operazione ha portato all'arresto di tre uomini, di età compresa tra i 40 e i 53 anni.

L'accusa principale riguarda la detenzione e il porto illegale di armi da fuoco clandestine. A questi si aggiunge il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. I provvedimenti sono stati emessi dal G.I.P. del Tribunale di Velletri, su richiesta della Procura locale.

Indagini e rete di spaccio

Le indagini, durate diversi mesi, sono state condotte dall'Aliquota Operativa di Castel Gandolfo. Gli investigatori hanno raccolto prove significative a carico degli arrestati. I tre sono originari di Marino e Albano Laziale.

Tutti gli indagati possiedono precedenti penali specifici. Le accuse si concentrano su una rete di spaccio attiva nel territorio di Albano Laziale. L'attività investigativa ha permesso di documentare un fiorente commercio di stupefacenti.

Cocaina e armi per affermare il controllo

La sostanza maggiormente smerciata era la cocaina. Per consolidare la propria presenza sul territorio, gli indagati facevano uso di armi da sparo clandestine. Le cessioni di droga documentate sono state numerose.

Molti degli acquirenti sono stati identificati. Saranno segnalati alla Prefettura in quanto assuntori di stupefacenti. La pericolosità dei soggetti è emersa chiaramente durante le indagini.

Sequestro di una pistola

Nel mese di aprile, i Carabinieri erano già intervenuti per sequestrare una pistola semiautomatica. L'arma, priva di matricola, era completa di munizionamento. Era nella disponibilità di altri pregiudicati, attualmente indagati.

Questi ultimi sono ritenuti molto vicini ai destinatari della misura cautelare. Il sequestro ha confermato la pericolosità del gruppo.

Detenzione in carcere

Due degli arrestati sono stati condotti presso il carcere di Velletri. Il terzo uomo, già detenuto per altra causa, si trovava già recluso nello stesso istituto penitenziario.

Si sottolinea che, trattandosi di indagini preliminari, gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.

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