A Redondesco l'edicola storica chiuderà a fine anno. Il Comune sta pensando a un bando per trasferire la licenza in un immobile pubblico, cercando di mantenere un servizio essenziale per la comunità.
La chiusura dell'edicola storica
La tabaccheria edicola di Francesca Guerreschi, situata in via Roma a Redondesco, cesserà la sua attività il prossimo 31 dicembre. Questo punto vendita, operativo dal 1996, rappresenta un servizio fondamentale per l'area dell'Alto Mantovano.
La sua chiusura non colpirà solo Redondesco. Anche i comuni limitrofi di Mariana Mantovana e la frazione Mosio di Acquanegra rimarranno senza un punto di riferimento per l'acquisto di giornali e tabacchi. I residenti dovranno spostarsi per almeno dieci chilometri.
Le destinazioni più vicine per raggiungere un'edicola saranno Asola, Gazoldo, Piubega o Bozzolo. La decisione di chiudere è stata presa dalla titolare, Francesca Guerreschi, che ha dichiarato: «Sono già in pensione da tre anni e abbiamo deciso di chiudere».
Le ragioni della chiusura
Nonostante l'interesse di alcuni potenziali acquirenti, la gestione dell'attività si è rivelata troppo impegnativa. Guerreschi ha spiegato le difficoltà: «Di gente ce n'è stata a vedere, però l’impegno è troppo grosso dalle 6 di mattina alle 7.30 di sera, dal lunedì alla domenica».
Questi orari estenuanti scoraggiano le nuove generazioni dall'intraprendere questo tipo di commercio. La chiusura rischia quindi di privare la comunità di un presidio sociale importante. La situazione è stata commentata dal sindaco di Redondesco, Massimo Facchinelli.
L'intervento del Comune
Il sindaco Massimo Facchinelli ha espresso la sua preoccupazione per l'isolamento dei piccoli centri. «L’isolamento forzato dei nostri piccoli centri è una realtà amara che non possiamo accettare», ha affermato. Ha poi sottolineato l'importanza del commercio di prossimità: «Il commercio di prossimità è un servizio essenziale che abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare».
Per evitare un vuoto commerciale, l'amministrazione comunale ha proposto una soluzione. Si valuta il trasferimento della licenza in un immobile di proprietà pubblica. L'immobile individuato è l'ex bar centrale, situato di fronte alla chiesa e attualmente sfitto.
L'obiettivo è creare un servizio più integrato e attrattivo. «La nostra idea è di integrare i servizi», ha spiegato il sindaco. «Pensiamo a qualcosa di più appetibile: un locale che funga da bar, edicola e tabaccheria, magari con gelateria e aperitivi, per dare lavoro ai giovani e un punto di ritrovo alla comunità».
Prossimi passi e agevolazioni
Il Comune di Redondesco si dichiara pronto a sostenere chi vorrà rilevare l'attività. Si stanno studiando bandi specifici o agevolazioni economiche. L'intento è incentivare nuovi imprenditori a raccogliere il testimone della famiglia Guerreschi.
Questa iniziativa mira a garantire la continuità dei servizi essenziali e a rivitalizzare il tessuto commerciale locale. La comunità attende con speranza le decisioni finali dell'amministrazione.
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