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A 44 anni, Clemente Russo torna a combattere da professionista. La decisione è motivata dal desiderio di mantenersi in forma e contrastare l'invecchiamento fisico, piuttosto che da ragioni economiche o di notorietà.

Il ritorno sul ring di Clemente Russo

Clemente Russo, noto come 'Tatanka', ha deciso di rimettersi in gioco a 44 anni. Il suo ritorno sul ring non è dettato dalla ricerca di denaro o fama. La motivazione principale è il desiderio di preservare la propria forma fisica. Vuole evitare l'accumulo di peso tipico degli ex atleti.

Questa scelta gli permetterà di condurre uno stile di vita più sano. La sua carriera vanta due titoli mondiali e due medaglie d'argento. Ha anche ricoperto il ruolo di responsabile tecnico della nazionale olimpica. Numerose sono state le sue apparizioni televisive.

Esordio da professionista e sfidante

Il suo debutto ufficiale come professionista avverrà il 21 novembre. L'evento si intitola 'The Art of Fighting 14'. Il pugile di Marcianise affronterà Momo Elmaghraby. Quest'ultimo è l'attuale campione italiano dei pesi mediomassimi. Russo ribadisce di non aver bisogno di soldi o popolarità.

Il suo obiettivo è evitare di diventare come altri ex sportivi che trascurano la forma fisica. Ci tiene molto al suo benessere. Vuole continuare a mangiare bene e condurre una vita sana. Sottolinea che non si tratterà di un'esibizione, ma di un incontro vero.

La scelta dello sfidante e la visione della vittoria

Russo ammette di non aver scelto personalmente il suo avversario. Avrebbe preferito affrontare Kogasso, ritenendolo un avversario più ostico. Tuttavia, Kogasso avrebbe rifiutato il confronto. Per Russo, la vittoria o la sconfitta non sono l'elemento centrale. È già soddisfatto di mettersi in gioco per mantenersi in forma.

Considera il ritorno alla vita da atleta una vittoria in sé. Se dovesse vincere, sarebbe ovviamente molto felice. Prevede che il pubblico accorrerà per vederlo, indipendentemente dall'esito. La sua presenza attira l'attenzione.

Controversie e chiarimenti sul professionismo

Il suo ritorno ha sollevato alcune polemiche, specialmente sui social media. Molti hanno sottolineato il fatto che Russo non abbia mai gareggiato come professionista. Lui chiarisce il suo percorso sportivo. Ha praticato il semiprofessionismo per sei anni, con incontri su 5 riprese e finali su 7 round. Ha anche partecipato al professionismo della vecchia federazione mondiale per due anni.

Si è qualificato per le Olimpiadi di Rio attraverso un circuito di otto round. Riguardo ai commenti negativi sui social, Russo propone un confronto diretto. Alcuni critici sono definiti 'cattivi', altri 'ignoranti'. L'Allianz Arena vedrà metà pubblico tifare per la sua vittoria, metà per la sconfitta. L'importante, per lui, è che se ne parli.

Un incontro vero e prospettive future

Russo assicura che l'incontro non sarà una semplice passerella. Inizialmente concepito come esibizione, è stato trasformato in un vero match. Questo ha richiesto il tesseramento presso una federazione estera. Esiste una delibera federale che consente a un maestro di combattere. Questo aggira eventuali ostacoli regolamentari.

Non esclude la possibilità di continuare a combattere anche dopo questo ritorno. Il regolamento permette di gareggiare fino a 45 anni. Potrebbe persino decidere di affrontare vecchi avversari se dovesse prendere gusto. Sono già circolate proposte per un terzo incontro con Usyk, un'idea che lo entusiasma come possibile addio al pugilato.