Cronaca

Marcedusa accoglie l'Arcivescovo Torriani: fede e comunità

16 marzo 2026, 11:45 2 min di lettura
Marcedusa accoglie l'Arcivescovo Torriani: fede e comunità Stemma del Comune Marcedusa
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Visita pastorale a Marcedusa

Ieri, domenica 15 marzo 2026, la comunità di Marcedusa ha vissuto un momento di profonda spiritualità con l'accoglienza di monsignor Alberto Torriani, Arcivescovo di Crotone-Santa Severina. L'evento ha rappresentato più di una semplice formalità, configurandosi come una giornata dedicata alla riflessione sui valori di unione e condivisione.

La guida religiosa è stata ricevuta con calore dal parroco Don Santo Riccelli, dal primo cittadino Domenico Garofalo e dall'intera cittadinanza. Tra i presenti, numerosi rappresentanti dell'amministrazione locale e un gruppo vivace di bambini, i cui volti esprimevano gioia ed emozione.

Il ruolo della comunità e la solidarietà

Nel suo discorso, il sindaco Domenico Garofalo ha sottolineato l'importanza della responsabilità e della solidarietà. Ha definito la visita dell'Arcivescovo un evento religioso di grande significato, ma anche un'opportunità preziosa per l'incontro, il dialogo e la condivisione.

«La sua presenza oggi ha rappresentato un momento di grande significato, un importante evento religioso, ma anche un’occasione di incontro, dialogo e condivisione», ha affermato Garofalo. «Un segno di attenzione e di incoraggiamento, un richiamo ai valori autentici della fede, della solidarietà e della responsabilità.»

Marcedusa: una piccola comunità attiva

Il primo cittadino ha poi descritto Marcedusa come la più piccola comunità della Diocesi, una «grande famiglia» che vive la fede con semplicità. Ha evidenziato il bisogno di punti di riferimento solidi e la volontà di proseguire nel proprio cammino con umiltà ed entusiasmo. Il ringraziamento all'Arcivescovo per la sua vicinanza è stato caloroso, con la speranza di una presenza costante.

L'Arcivescovo Alberto Torriani ha ricambiato con parole di apprezzamento, lodando la comunità per la sua capacità di contrastare lo spopolamento attraverso una «restanza viva» e una cittadinanza attiva, dimostrando vitalità e impegno.

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