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La chiusura della SS18 a Maratea per rischio frana minaccia la stagione turistica pasquale. Le consigliere regionali M5S denunciano l'inerzia della Regione Basilicata e chiedono risposte immediate su bypass e galleria.

Chiusura SS18 compromette Pasqua a Maratea

La statale SS18 è stata chiusa precauzionalmente a Castrocucco di Maratea. Il tratto interessato va dal km 241,400 al km 241,800. La decisione è stata presa da ANAS venerdì 27 marzo 2026. Un segnale anomalo da un fessurimetro ha destato preoccupazione. Questo strumento monitora un versante a rischio frana. Le prime verifiche non hanno escluso un movimento del terreno. Per questo motivo, sono intervenuti dei rocciatori il sabato successivo. La circolazione è stata interrotta senza una data di riapertura certa.

Questa situazione colpisce duramente la comunità di Maratea. La chiusura è avvenuta nella settimana precedente la Pasqua. Questo periodo è cruciale per l'afflusso turistico. Il rischio è che la stagione venga compromessa. Uno scenario simile si ripete da novembre 2022. Allora una frana a Castrocucco bloccò la statale tirrenica. Le consigliere regionali Alessia Araneo e Viviana Verri (Movimento 5 Stelle Basilicata) esprimono forte preoccupazione.

Regione Basilicata assente, richieste ignorate

Le rappresentanti del M5S criticano la risposta politica e istituzionale della Regione Basilicata. La definiscono una vera e propria assenza. Il Comitato civico «Mo Basta» segue da anni la vicenda con attenzione. Ha richiesto un'audizione in terza commissione. L'iniziativa è sostenuta da M5S e PD. Tuttavia, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, non si è ancora reso disponibile. Il Comitato vuole chiarimenti urgenti.

Le domande riguardano la tempistica di completamento del bypass provvisorio. Si chiede quando inizierà la progettazione definitiva della galleria. Questa è considerata l'unica soluzione strutturale a lungo termine. Inoltre, si chiede quali risorse siano già garantite per finanziare entrambi gli interventi. Sono domande legittime e precise. Meritano risposte altrettanto puntuali. Invece, prevale il silenzio.

Garanzie ANAS fragili, Regione assente

A metà marzo, ANAS aveva comunicato formalmente la riapertura della SS18 fino a maggio 2026. Il bypass provvisorio sarebbe stato completato entro giugno. La chiusura del 27 marzo ha smentito queste garanzie. Esse si sono rivelate fragili. Ciò è dovuto all'assenza di un monitoraggio continuo e di risorse certe. ANAS stessa ha segnalato la necessità di fondi aggiuntivi. Servono per prolungare la sorveglianza del versante. La Regione Basilicata, che dovrebbe coordinare queste azioni, è assente.

La norma parlamentare che ha permesso di tenere aperta la SS18 fino ad oggi è frutto dell'impegno del deputato Arnaldo Lomuti. Ha agito insieme al collega Amendola. Senza quell'intervento legislativo, la situazione sarebbe già oggi molto più grave. Il governo regionale non ha compiuto azioni equivalenti. Ha preferito comunicazioni superficiali, con conferenze stampa e immagini di cantieri. Manca continuità e trasparenza verso la comunità di Maratea.

Appello per risposte e accelerazione lavori

Le consigliere regionali M5S chiedono all'assessore Pepe di presentarsi immediatamente in commissione. Deve rispondere alle domande del Comitato e dei cittadini. Si richiede la comunicazione pubblica e precisa del cronoprogramma aggiornato dei lavori. Devono essere indicate date vincolanti, non semplici promesse. Si chiede inoltre di accelerare l'avvio della conferenza dei servizi. Questa è necessaria per la variante definitiva in galleria. L'opera è già finanziata con 60,4 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture. Non può rimanere ostaggio dell'inerzia amministrativa.

Maratea non può continuare a subire le conseguenze di una politica negligente. Invece di valorizzare le sue risorse naturali, vengono abbandonate. Maratea rappresenta un'eccellenza per tutta la Basilicata. È un bene comune. Le consigliere M5S faticano a comprendere la miopia politica del centrodestra. Non si spiegano come sia possibile non investire sulla «perla del Tirreno». Si interrogano su come si possano ulteriormente stressare gli operatori turistici. Essi si prodigano ogni giorno per rendere accogliente la costa tirrenica lucana. Le consigliere ricordano lo slogan elettorale «Prima la Basilicata». Sottolineano come, terminata la campagna elettorale, sembri dimenticato sia il «prima» che la Basilicata stessa.

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