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La Basilicata conferma l'eccellente qualità delle sue acque costiere per la stagione balneare 2026, con tutti i punti monitorati risultati idonei. Le autorità regionali assicurano continuità nei controlli per la sicurezza di residenti e turisti.

Qualità delle acque marine confermata eccellente

I dati tecnici forniti dall'Arpab attestano per un altro anno la notevole qualità delle acque marine regionali. L'assessore alla Sanità, Cosimo Latronico, ha evidenziato i risultati positivi ottenuti.

La Giunta regionale ha approvato la delibera che definisce gli standard per la stagione 2026. Questa normativa conferma l'elevata qualità delle acque sia lungo la costa ionica che tirrenica.

I monitoraggi condotti dall'Arpab nel periodo 2022-2025 hanno prodotto un quadro estremamente incoraggiante. La totalità delle aree analizzate è risultata pienamente idonea per la balneazione.

In particolare, tutti i punti di campionamento sono stati classificati nelle categorie 'eccellente' (Classe 1) o 'buona' (Classe 2). Questo dimostra un impegno costante verso la tutela ambientale.

Controlli e trasparenza per la stagione balneare

L'inizio della stagione balneare sarà accompagnato da un piano di controlli approfonditi. Queste verifiche proseguiranno per tutta la durata dell'estate.

L'obiettivo primario rimane la salvaguardia della salute pubblica. Questo viene perseguito attraverso un monitoraggio continuo e la massima trasparenza dei dati raccolti.

Le informazioni dettagliate sulla qualità delle acque saranno presto consultabili sul Portale Acque del ministero della Salute. Ciò garantirà l'accesso a informazioni aggiornate per tutti.

L'assessora all'Ambiente e Transizione energetica, Laura Mongiello, ha sottolineato come la qualità delle acque sia frutto di politiche mirate. Queste politiche favoriscono la transizione ecologica e la cura del territorio.

Politiche ambientali e depurazione rafforzate

L'impegno regionale si concentra sul potenziamento del sistema di depurazione. Viene inoltre rafforzato il monitoraggio dei corpi idrici che confluiscono nel mare.

La protezione della biodiversità marina e la pulizia delle coste sono prioritarie. Queste azioni valorizzano il patrimonio naturale della regione.

Inoltre, queste misure contribuiscono a sostenere l'economia turistica in un'ottica di sviluppo sostenibile a lungo termine.

La delibera regionale definisce anche le aree non idonee alla balneazione. Queste restano interdette per motivi di sicurezza, come previsto dalla normativa nazionale.

Sono escluse le aree portuali, tra cui il Porto di Maratea, il Porto degli Argonauti e il Porto di Marinagri. Rimangono inoltre vietati l'accesso ai bacini naturali e artificiali, ai corsi d'acqua e alle foci dei fiumi.

Collaborazione istituzionale per la sicurezza

La collaborazione tra la Regione, l'Arpab e i comuni costieri è considerata fondamentale. Questo coordinamento assicura una gestione efficace del territorio.

Oltre ai controlli microbiologici, sono state recepite le comunicazioni del Consorzio di Bonifica. Queste riguardano il corretto funzionamento degli impianti idrovori.

Ciò garantisce una gestione integrata e sicura dell'intero litorale, con particolare attenzione all'area metapontina.

Latronico e Mongiello hanno concluso ribadendo l'impegno a proseguire il monitoraggio. L'obiettivo è garantire la massima sicurezza per cittadini e turisti.

Verranno adottate tutte le misure necessarie per preservare la salute pubblica e la qualità del mare. La tutela dell'ambiente marino resta una priorità assoluta.

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