Maltrattamento animali a Marano Vicentino
A Marano Vicentino, in via Cappuccini, è emersa una situazione agghiacciante: 18 barboncini sono stati trovati ammassati in una baracca, in condizioni igienico-sanitarie incompatibili con la vita. L'intervento ha svelato un vero e proprio allevamento abusivo, descritto dai soccorritori come «da film dell’orrore».
Gli animali, in evidente stato di abbandono, appartenevano a un anziano ora ospite di una casa di riposo. L'uomo aveva avviato l'attività illegale e successivamente l'aveva affidata a una donna, ma la catena di responsabilità si è interrotta, lasciando i cani a loro stessi.
Condizioni critiche dei cani salvati
Le associazioni animaliste intervenute, come l'Enpa di Schio Thiene, hanno descritto un ambiente irrespirabile, saturo di un odore nauseante. I cani si presentavano non socializzati, malati e con patologie diffuse come dermatiti, otiti e parassiti, conseguenza di un'alimentazione inadeguata e di un ambiente degradato.
Molti animali mostrano gravi problemi dentali, che richiederanno interventi chirurgici. Il loro pelo, intriso di urina, appariva di colore marrone anziché bianco, necessitando di cure specifiche per sperare in una ricrescita sana. Alcuni casi sono particolarmente gravi: femmine con tumori mammari, maschi con problemi ai testicoli e un cane con una parte della mandibola inferiore mancante, mai curata.
Il recupero e le indagini
Oltre ai problemi fisici, i cani manifestano un profondo disagio comportamentale. Terrorizzati e privi di contatti con l'esterno, richiederanno un lungo percorso di recupero per riconquistare la fiducia e imparare a conoscere il mondo. La speranza è che, una volta ristabiliti, possano trovare famiglie amorevoli.
La scoperta è avvenuta a seguito della segnalazione di una donna interessata all'acquisto di un cucciolo, rimasta sconcertata dalla realtà emersa. Nonostante la vendita di almeno tre cuccioli nell'ultimo mese e centinaia di esemplari ceduti negli anni, nessuno aveva precedentemente denunciato le condizioni dell'allevamento. Resta forte l'indignazione per la crudeltà subita dagli animali e per il silenzio di chi, pur avendo avuto accesso al luogo, non ha agito.
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