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Nuova tecnologia per piccoli pazienti

Un innovativo visore digitale è stato recentemente introdotto presso l'ospedale Carlo Poma di Mantova. L'obiettivo è quello di alleviare l'ansia e la paura nei bambini che accedono al percorso Delfino, un servizio dedicato ai pazienti con disabilità cognitive.

Lo strumento, che proietta principalmente cartoni animati e contenuti ludici, mira a distrarre i piccoli pazienti durante procedure mediche come prelievi o iniezioni, rendendo l'esperienza meno traumatica.

Donazione dalla Fondazione Villa Carpaneda

La consegna del dispositivo è avvenuta grazie alla generosità della Fondazione Villa Carpaneda Onlus di Rodigo. La responsabile della struttura Accoglienza Medica Disabili-DAMA, Antonia Semeraro, ha espresso profonda gratitudine per il dono.

«Questa donazione ci riempie di soddisfazione», ha dichiarato Semeraro. «L'introduzione di nuove tecnologie ci permette di ampliare le nostre capacità di intervento e offrire percorsi sempre più personalizzati ed efficaci ai nostri pazienti.»

Il percorso Delfino un'eccellenza riconosciuta

Il percorso Delfino, attivo da quasi vent'anni, è stato recentemente selezionato dal Ministero della Salute tra i migliori centri italiani per la disabilità. Questa eccellenza è frutto di un impegno costante nel migliorare l'assistenza ai pazienti più fragili.

La struttura, situata al piano terra del Poma, vicino al pronto soccorso, rappresenta un modello di buone pratiche a livello nazionale, come dimostra la partecipazione della responsabile Semeraro a un evento alla Camera dei Deputati.

Un impegno continuativo per la salute infantile

Non è la prima volta che la Fondazione Villa Carpaneda supporta le strutture pediatriche dell'area. In passato, la fondazione aveva già donato visori digitali agli ospedali di Mantova e Borgo Mantovano, confermando il suo impegno verso il benessere dei bambini.

Alla cerimonia di consegna erano presenti diverse figure chiave, tra cui il presidente della Fondazione, Stefano Nuvolari, la pediatra Maria Luisa Casciana, la coordinatrice del pronto soccorso Lucia Fontana, oltre a personale infermieristico e all'educatore della Neuropsichiatria Infantile Luca Pasqualini.

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