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Incontro a Mantova su Mani Pulite

La Biblioteca Teresiana di Mantova è stata teatro, nella serata di lunedì, di un evento che ha riportato alla luce le dinamiche e le verità ancora celate dietro lo scandalo di Tangentopoli. Protagonisti dell'incontro sono stati Carlo Sama e Sergio Cusani, figure chiave legate al gruppo Ferruzzi e alle vicende Enimont, che hanno condiviso le loro prospettive con un pubblico composto da politici e imprenditori.

L'evento, moderato dal direttore della Gazzetta di Mantova Corrado Binacchi, ha preso spunto dai libri scritti dai due autori: “La caduta di un impero” di Sama e “Il colpevole” di Cusani, entrambi editi da Rizzoli. I volumi offrono una testimonianza diretta sull'ascesa e il declino di Raul Gardini e sull'impatto del terremoto giudiziario di “Mani Pulite”.

Le verità nascoste di Tangentopoli

Carlo Sama ha spiegato che il suo intento primario nel scrivere il libro è stato quello di tramandare la verità ai suoi discendenti e di contrastare la narrazione mediatica che, a suo dire, ha distorto l'immagine della sua famiglia. Ha evidenziato come un colosso economico come il gruppo Ferruzzi, con decine di migliaia di dipendenti e un valore miliardario, sia stato spazzato via in poche settimane.

Sama ha puntato il dito contro l'intervento del sistema bancario, guidato all'epoca da Enrico Cuccia. Secondo la sua ricostruzione, una convocazione delle principali banche italiane avrebbe portato al blocco dei conti e dei finanziamenti, congelando liquidità e attività per circa 10mila miliardi di lire. Questo provvedimento, secondo Sama, avrebbe reso impossibile la sopravvivenza del gruppo, nonostante i risultati economici positivi.

Le responsabilità e la “Maxitangente Enimont”

Sergio Cusani ha sottolineato come un processo giudiziario dovrebbe servire a fare emergere verità e responsabilità, cosa che a suo dire non è accaduta pienamente con Tangentopoli, lasciando molti aspetti nell'ombra. La sua decisione di scrivere è nata dal bisogno di ricostruire con lucidità gli eventi, soprattutto dopo la carcerazione, per evitare che una storia così complessa rimanesse confusa.

Riguardo alla controversa “Maxitangente Enimont”, Sama ha descritto un sistema di finanziamento alla politica preesistente, in cui i grandi gruppi erano spesso coinvolti. La somma in questione, a suo parere, rappresentava più una pressione sistemica o una richiesta generale che una tangente legata a una specifica operazione commerciale. Entrambi gli autori hanno espresso un giudizio critico sull'esito di “Mani Pulite”, definendolo un terremoto che ha distrutto una classe politica e dirigenziale, aprendo la strada a sviluppi successivi.