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Appello solidarietà dopoguerra

Un'associazione di Tito, in provincia di Potenza, lancia un appello alla comunità di Rivalta sul Mincio per ricostruire un capitolo di solidarietà del dopoguerra. La Libera Associazione Ricrea Aps cerca testimonianze, documenti e fotografie relative alla vicenda di Carmela Giuzio.

Carmela fu una delle bambine che, nel 1947, viaggiò a bordo dei cosiddetti “Treni della felicità”. L'iniziativa permise a molti bambini del Sud Italia, in condizioni di difficoltà economica, di essere accolti temporaneamente da famiglie del Nord.

La storia di Carmela Giuzio

Nata a Tito il 24 gennaio 1941, Carmela partì per il Nord a soli sei anni, dopo aver perso il padre. La sua partenza avvenne in un contesto di grande precarietà. L'associazione ha raccolto la sua testimonianza, definendola «una storia simbolo di umanità e accoglienza».

Carmela non fu l'unica a viaggiare in quel gruppo; erano in cinque bambini. Tuttavia, una volta giunti a Mantova, furono separati e destinati a diverse località. Attualmente, due di loro sono deceduti e uno versa in condizioni di salute precarie.

Accoglienza a Rivalta sul Mincio

Dopo una prima permanenza presso delle suore, Carmela fu trasferita a Rivalta sul Mincio. Lì visse dall'inverno del 1947 fino al luglio dell'anno successivo. Durante questo periodo, frequentò la prima elementare, percorrendo quotidianamente la strada a piedi per raggiungere la scuola.

I suoi ricordi, seppur frammentari, sono significativi: una coppia di anziani che la ospitò, le loro due figlie già sposate e un giovane nipote di nome Umberto, chiamato affettuosamente Umbertino. Un altro ricordo vivido è quello di una negoziante che, ogni mattina, le offriva un piccolo sostegno alimentare prima dell'inizio delle lezioni.

Ricerca di testimonianze

L'associazione Ricrea Aps invita chiunque riconosca elementi di questa storia o possieda materiale fotografico o documentale dell'epoca a farsi avanti. L'obiettivo è onorare la memoria di coloro che dimostrarono grande generosità in un periodo storico complesso.

Per fornire informazioni o segnalazioni, è possibile contattare l'associazione tramite email all'indirizzo libera.associazione.ricrea@gmail.com o telefonicamente al numero 340 532 7522.

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