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Attenzione a Mantova: un'ondata di email fraudolente sta seminando panico. Le false accuse di pedopornografia mirano a estorcere denaro alle vittime. La Polizia Postale rassicura: si tratta di una truffa.

Falsa accusa di pedopornografia via email

Negli ultimi quindici giorni, la Polizia Postale di Mantova ha ricevuto circa venti segnalazioni. Molti cittadini spaventati si sono rivolti alla sezione di Via Nenni. Hanno ricevuto email con gravi accuse di reati sessuali. I messaggi utilizzano loghi e firme contraffatte della Polizia di Stato.

Queste comunicazioni sono state inviate in massa dai criminali informatici. L'obiettivo è spaventare le persone. Mirano a estorcere denaro promettendo di chiudere indagini inesistenti. La Polizia sottolinea che non ci sono indagini reali in corso.

La strategia dei truffatori

La tattica dei malintenzionati si basa sull'impatto emotivo. Le email sembrano atti giudiziari ufficiali. Spesso riportano nomi falsi di alti dirigenti del Ministero. Il destinatario viene accusato di aver visualizzato materiale pedopornografico online. Viene invitato a giustificarsi entro poche ore.

Questo crea panico immediato. Chi risponde cade nella rete dei ricattatori. Chiedono somme ingenti di denaro. Promettono di evitare l'arresto e chiudere il caso. L'intento è chiaro: ottenere denaro facilmente.

Rassicurazioni dalla Polizia Postale

Il Sostituto Commissario Alessandro Lionetti, a capo della Polizia Postale, rassicura la cittadinanza. I destinatari di queste email non sono coinvolti in indagini reali. Non sono colpevoli di nulla. I criminali informatici inviano questi messaggi a caso. Il nome o l'email che compaiono non indicano un procedimento in corso.

I truffatori usano nomi e loghi ufficiali per rendere credibile il ricatto. Vogliono spingere le vittime a pagare. Spesso si tratta di cittadini onesti. Sono spaventati dall'idea di un'infamia pubblica. La loro paura viene sfruttata.

Cosa fare e non fare

Le autorità sono molto chiare. La Polizia di Stato non notifica mai reati via email. Non richiede mai denaro per interrompere procedimenti penali. Le raccomandazioni sono precise per chi riceve queste comunicazioni.

È fondamentale mantenere la calma. Ricordate che si tratta di un messaggio falso. Viene inviato a migliaia di persone contemporaneamente. Non rispondete mai al messaggio. Ogni contatto conferma ai truffatori che l'indirizzo email è attivo. La vittima viene percepita come vulnerabile.

Non cliccate su link e non scaricate allegati. Gli allegati possono contenere virus. Possono essere usati per spiare il vostro computer. In caso di dubbio, contattate la Sezione di Mantova. Potete anche consultare il portale della Polizia Postale.

Segnalazioni e contatti utili

Le denunce sono aumentate nelle ultime ore. Questo indica che la campagna fraudolenta è ancora attiva. La regola d'oro è una: cestinare la mail senza timore. Non ha alcun valore legale.

Per chi desidera segnalare la ricezione di questi messaggi o ha dubbi. La Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Mantova è a disposizione. Gli uffici si trovano in Via Pietro Nenni, 2. Potete contattare la Sezione telefonicamente al numero 0376 376312. In alternativa, via email all'indirizzo sez.poliziapostale.mn@poliziadistato.it. Ulteriori informazioni sono disponibili sul portale ufficiale del Commissariato di P.S.

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