Indagini su corteo non autorizzato a Mantova
Le forze dell'ordine di Mantova stanno esaminando attentamente i filmati acquisiti durante la giornata di sabato. L'obiettivo è ricostruire gli eventi e accertare eventuali responsabilità relative a un corteo a favore della remigrazione, svoltosi nonostante un divieto imposto dal questore.
Le immagini mostrano bandiere, striscioni e si percepiscono cori e grida, elementi che gli investigatori stanno utilizzando per identificare i partecipanti e valutare la loro condotta rispetto alle disposizioni impartite.
Divieto di corteo e presidio statico
Per entrambe le manifestazioni previste sabato in città, una antifascista in viale Piave e una del comitato “Remigrazione e riconquista” in piazza Virgiliana, era stata disposta la forma statica. Il questore aveva infatti vietato lo svolgimento di cortei, autorizzando solo presidi fermi.
Gli organizzatori di entrambe le iniziative avevano l'obbligo di comunicare ai propri sostenitori le prescrizioni da rispettare. Queste indicazioni definivano un perimetro preciso, ora fondamentale per valutare le eventuali violazioni avvenute in piazza Virgiliana.
Violazione delle disposizioni
Mentre la manifestazione antifascista si è svolta nei limiti stabiliti, in un'altra zona del centro è stato organizzato un corteo. I video documentano un passaggio in formazione compatta da porta Mulina a piazza Virgiliana, caratterizzato da striscioni, bandiere e cori, in palese contrasto con il divieto del questore.
L'attività investigativa della polizia si concentra proprio su questi momenti, cercando di raccogliere prove concrete per eventuali procedimenti. Il coordinamento antifascista e democratico mantovano ha definito l'evento una «grave offesa alla città».
Richiesta di incontro al Questore
Il coordinamento antifascista e democratico mantovano ha annunciato l'intenzione di richiedere un incontro ufficiale al nuovo questore. L'obiettivo è comprendere la posizione delle autorità competenti riguardo al corteo definito «neonazista e non autorizzato».
Secondo il coordinamento, l'azione di provocazione ha tradito ogni prescrizione emessa dal questore. Si auspica che questo episodio non diventi un precedente inaccettabile per la città e si attende una presa di posizione ufficiale da parte della questura.