La giovane mantovana Olivia Riccomi è stata eletta nel direttivo della Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina. Il suo ruolo mira a promuovere l'uso etico e responsabile dell'AI nel settore sanitario.
Giovane ingegnere guida l'AI in sanità
Olivia Riccomi, classe 1998, è la nuova figura di spicco nella Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina (Siiam). Ha conseguito la laurea in Intelligenza Artificiale Engineering presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Ora ricopre un ruolo nel direttivo dell'associazione. La sua nomina avviene in un momento cruciale per il sistema sanitario italiano. Si cerca di integrare le nuove tecnologie in modo efficace.
La missione di Siiam è chiara. Si punta a incentivare la ricerca e l'applicazione dell'Intelligenza Artificiale. Il tutto deve avvenire in modo etico e responsabile. Riccomi si occuperà di questo importante compito. La sua giovane età contrasta con la profondità del suo impegno. L'obiettivo è migliorare l'assistenza medica.
Percorso rapido verso la leadership
L'ingresso di Olivia Riccomi in Siiam è stato fulmineo. Ha scoperto l'associazione tramite LinkedIn nella primavera del 2025. Da semplice socia, è diventata volontaria. Ha partecipato a un progetto di ricerca. Successivamente, nel gennaio 2026, è entrata a far parte del direttivo. Questo percorso accelerato dimostra la sua dedizione. Ha dimostrato subito grande competenza nel campo.
Riccomi ha raccontato la sua esperienza. «Mi resi subito disponibile per collaborare», ha dichiarato. L'allora presidente, Andrea Causio, le affidò un progetto importante. Si trattava di EuropeMedQA. Questo progetto ha rappresentato una svolta nella sua carriera.
Studio pionieristico su AI e ammissione a Medicina
Il progetto EuropeMedQA ha analizzato le prestazioni di modelli di Intelligenza Artificiale. Si sono testati chatbot come ChatGPT, Claude e Gemini. Questi modelli non sono specializzati in medicina. La ricerca ha valutato le loro risposte ai test di ammissione a Medicina. I test provenivano da Italia, Spagna, Portogallo e Francia. L'obiettivo era capire se l'AI potesse eguagliare o superare le conoscenze degli studenti.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica «Recenti progressi in medicina», ha prodotto risultati sorprendenti. L'AI ha dimostrato prestazioni elevate. Ha ottenuto un'accuratezza del 96%. Questo risultato è stato presentato alla conferenza europea EurIps a Copenaghen. Il lavoro di Riccomi e del suo team ha vinto il premio per la migliore presentazione. Questo successo ha attirato l'attenzione internazionale.
Visione per Mantova e sfide future
Olivia Riccomi non dimentica le sue origini. Ha espresso il desiderio di organizzare webinar sull'AI a Mantova. Attualmente, tramite Siiam, sta già tenendo corsi di formazione. Questi corsi sono rivolti ad aziende sanitarie. È anche coinvolta nell'AI Academy. Questo è un nuovo progetto mantovano. Mira ad applicare l'AI in modo etico al mondo umanistico. Si prevedono eventi nei prossimi mesi.
Riccomi ha sottolineato la scarsa presenza femminile nelle discipline STEM. «La percentuale di donne nelle discipline Stem è ancora bassissima», ha osservato. L'Italia, in generale, è indietro nel campo dell'AI. Mancano profili tecnici qualificati. C'è un forte bisogno di mentorship e formazione. La sua voce rappresenta un importante stimolo per il futuro.
Domande frequenti sull'AI in medicina
Chi è Olivia Riccomi?
Olivia Riccomi è una giovane ingegnere mantovana, classe 1998, specializzata in Intelligenza Artificiale. È stata eletta nel direttivo della Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina (Siiam) e sta promuovendo l'uso etico dell'AI in sanità.
Qual è stata la ricerca principale di Olivia Riccomi in Siiam?
Olivia Riccomi ha guidato il progetto EuropeMedQA. Questo studio ha testato le prestazioni di chatbot come ChatGPT e Gemini nelle risposte ai test di ammissione a Medicina. I risultati hanno mostrato un'accuratezza del 96%, superando le aspettative.
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