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Un'importante operazione antidroga ha portato al sequestro di 183 chilogrammi di cocaina e all'arresto di tre persone. L'indagine ha smantellato una base logistica fondamentale per il traffico di stupefacenti nel Nord Italia.

Maxi sequestro cocaina nel mantovano

Le forze dell'ordine hanno effettuato un ingente sequestro di sostanze stupefacenti. Sono stati recuperati 183 chilogrammi di cocaina. Il valore della droga è stimato in oltre 7 milioni di euro all'ingrosso. Una volta immessa sul mercato al dettaglio, la cifra avrebbe potuto raggiungere i 40 milioni di euro.

L'operazione si è svolta tra la provincia di Treviso e quella di Mantova. Ha portato allo smantellamento di una base operativa per il narcotraffico. Questa attività criminale era attiva tra il Veneto e la Lombardia.

Operazione antidroga e arresti

L'indagine è partita da un controllo effettuato a Roverbella. Qui è stato intercettato un uomo con circa 20 chilogrammi di droga in auto. La scoperta è avvenuta grazie a un sofisticato doppiofondo elettromeccanico nascosto sotto i sedili anteriori del veicolo.

Successivamente, le investigazioni hanno condotto gli agenti a Porto Mantovano. In un appartamento sono stati rinvenuti altri 150 chilogrammi di cocaina. Il valore stimato di questa seconda parte del sequestro è di circa 7 milioni di euro. Nell'abitazione sono stati trovati anche 56mila euro in contanti e materiale per il confezionamento.

L'operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Mantova. Ha visto la collaborazione della Questura di Treviso. L'indagine era stata avviata nel novembre 2025 dalla Procura di Treviso.

Il ruolo della base logistica

L'abitazione di Porto Mantovano fungeva da centro logistico. Da qui la droga veniva smistata per essere distribuita nel mercato del Nord Italia. Le indagini hanno permesso di identificare tre persone coinvolte nell'organizzazione.

Sono stati arrestati tre uomini di origine albanese. Si tratta di S.S., 48 anni, fermato a Roverbella con 20 chili di cocaina e mezzo chilo di hashish. Poi S.E. e K.M., 33 anni, trovati nell'appartamento di Porto Mantovano con i 156 chili di cocaina. Quest'ultimo viveva nell'appartamento con la moglie e i due figli minori.

Tutti gli arrestati sono incensurati e in regola con il permesso di soggiorno. Sono accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, con l'aggravante dell'ingente quantità. Sono stati condotti in carcere su disposizione dell'autorità giudiziaria.

Sequestri e precedenti

Oltre alla droga e al denaro contante, sono stati sequestrati tre veicoli. Questi mezzi erano dotati di vani segreti per il trasporto dello stupefacente. Sono stati inoltre confiscati cinque telefoni cellulari e tutto il materiale per il confezionamento.

L'operazione si inserisce in un filone investigativo più ampio. Il 3 aprile precedente, vicino alla stazione ferroviaria di San Trovaso di Preganziol, era stato fermato un altro cittadino albanese, D.A., 44 anni. L'uomo trasportava quasi 7 chili di cocaina, nascosti in un borsone nel bagagliaio dell'auto. Attualmente si trova in custodia cautelare nel carcere di Treviso.

Questi sequestri confermano l'attenzione delle forze dell'ordine nel contrasto ai traffici di stupefacenti. Il territorio mantovano si conferma un punto strategico nelle rotte del narcotraffico internazionale.

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