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A Mantova, un ex studente di origine indiana supporta i compagni nell'apprendimento della lingua italiana. L'iniziativa scolastica evidenzia l'importanza degli studenti stranieri per la vitalità degli istituti.

L'importanza degli studenti stranieri nelle scuole

La presenza di studenti stranieri è fondamentale per la sopravvivenza di molti istituti scolastici. La professoressa Giliola Benatti, docente di Lettere e vicepreside all'Istituto comprensivo di Dosolo Pomponesco Viadana in provincia di Mantova, sottolinea questo aspetto. La scuola ospita circa 600 studenti, dall'infanzia alle medie.

La docente afferma che i nuovi arrivati rappresentano una vera risorsa. Senza il loro contributo, molte scuole sarebbero costrette a chiudere. L'istituto di Mantova accoglie studenti provenienti da diverse nazioni. Tra queste figurano Cina, Albania, Romania, Kossovo, Marocco, India e Pakistan.

Un ex alunno diventa insegnante

Un esempio concreto di integrazione è rappresentato da un ex studente dell'istituto. Questo giovane, di origine indiana, oggi frequenta l'università. Attualmente, impartisce lezioni di italiano agli studenti che necessitano di un supporto linguistico. La professoressa Benatti racconta che in alcune classi terze medie, la maggioranza degli alunni ha genitori non italiani. In una classe, 12 su 19 studenti hanno questa caratteristica. In un'altra, 10 su 20.

Molti di questi ragazzi sono nati in Italia. Tutti parlano fluentemente la lingua, ad eccezione di un neo arrivato. La professoressa li considera italiani a tutti gli effetti. Durante la sua carriera, non ha mai incontrato studentesse che indossassero il burqa. Ha visto solo il velo. Nemmeno le madri degli studenti hanno mai indossato il burqa.

Supporto linguistico e fondi per l'integrazione

Per i colloqui con i genitori che non parlano italiano, la scuola si avvale di mediatori culturali. Sono presenti anche insegnanti dedicati al potenziamento della lingua italiana. Tra questi, appunto, l'ex studente di origine indiana. La professoressa Benatti spiega che l'istituto utilizza i fondi destinati alle aree con forte immigrazione. Questi fondi servono per l'alfabetizzazione e per i mediatori culturali.

Sono stati impiegati tutti i finanziamenti disponibili, inclusi quelli del PNRR. La partecipazione a queste iniziative è stata molto positiva. Circa il 30% degli studenti dell'istituto sono giovani di recente immigrazione. La docente ha verificato la cittadinanza dei suoi allievi in seguito alle notizie su un nuovo decreto governativo. Ha scoperto che solo 2 studenti non possiedono la cittadinanza italiana. Uno di questi è albanese ed è tra gli studenti più brillanti.

Proposte per migliorare l'integrazione scolastica

La professoressa Benatti ritiene che il decreto avrebbe dovuto concentrarsi su altri aspetti. Suggerisce di rendere obbligatoria la frequenza dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia fino alle 16:00. Attualmente, molti bambini figli di immigrati escono alle 11:30. Questo accade perché i genitori evitano di pagare la mensa. Di conseguenza, arrivano in prima elementare con difficoltà nella lingua italiana.

Nonostante queste sfide, l'ambiente scolastico è positivo. Vengono organizzate numerose attività pomeridiane. Queste includono teatro, musica e sport. Tali iniziative favoriscono una reale integrazione tra gli studenti. La scuola di Mantova dimostra come l'inclusione possa portare benefici concreti.