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Rigenerazione Urbana a Mantova: Piano Città in Azione

Un accordo siglato tra l'Agenzia del Demanio e il Comune di Mantova sta delineando il futuro di importanti immobili statali e comunali. L'obiettivo è la rigenerazione urbana e la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.

Di dodici edifici e aree coinvolte, sette hanno già un destino progettuale definito. Per gli altri cinque, invece, la pianificazione è ancora in corso, in attesa di risorse e decisioni.

Immobili Statali: Destini Definiti e Incertezze

Tra gli immobili statali, tre vedono il loro futuro già tracciato. Il Palazzo San Cristoforo, situato all'angolo tra via Acerbi e via Giulio Romano, sarà restaurato e riutilizzato come spazio polivalente per eventi culturali e performativi.

Anche l'ex caserma Principe Amedeo, con l'annessa ex chiesa di Santa Paola in piazza dei Mille, subirà una riqualificazione da 7 milioni di euro. Il progetto mira a restituire al complesso un ruolo educativo e sociale, con nuovi spazi per attività scolastiche e culturali.

Infine, per l'ex aeroporto del Migliaretto è previsto un masterplan per trasformarlo in un grande polo verde multifunzionale, con aree sportive, percorsi ciclopedonali e spazi per eventi.

Rimangono invece da definire le sorti dell'ex convento del Carmine (sede di uffici finanziari e forze dell'ordine), dell'ex caserma Curtatone e Montanara (edificio abbandonato da decenni) e dell'ex casello idraulico di viale Monte Grappa.

Aree Comunali: Progetti in Attesa e Sviluppi

Il Comune di Mantova ha individuato tre aree edificabili destinate a completare lo sviluppo urbano. Una di queste, a Valdaro, ospiterà la nuova sede della Motorizzazione civile.

Le altre due aree, a Gambarara (destinazione terziaria-industriale) e a Colle Aperto (destinazione residenziale), attendono progetti da parte di investitori privati.

Per quanto riguarda gli immobili statali con destinazioni ancora da definire, si valutano diverse opzioni. L'ex caserma Curtatone e Montanara potrebbe diventare un hub per servizi terziari, ricettivi, commerciali e culturali, mentre l'ex convento del Carmine potrebbe ospitare spazi per la cultura o servizi al cittadino. L'ex casello idraulico è invece considerato per un utilizzo da parte dei Vigili del Fuoco.