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Mantova: festa antifascista e corteo non autorizzato

A Mantova, le sigle antifasciste e democratiche hanno organizzato una festa nei giardini di viale Piave, celebrando i valori costituzionali di democrazia e contrasto a razzismo e discriminazione. L'evento ha visto la partecipazione di oltre 700 persone, tra cui sindacati, associazioni, partiti e movimenti.

Tuttavia, la giornata è stata offuscata dall'arrivo di gruppi definiti neonazisti e razzisti, provenienti da altre città e operanti sotto lo slogan della «remigrazione». Secondo gli organizzatori della festa, questi gruppi avrebbero diffuso odio e divisione, creando tensioni e insicurezza.

Violazione divieti e richieste di intervento

Nonostante un divieto imposto dalla Questura, i gruppi in questione avrebbero tenuto un breve corteo in formazione paramilitare, muovendosi da porta Mulina fino a piazza Virgiliana. La loro presenza e l'azione sono state documentate da video e testimonianze di cronisti presenti sul posto.

Il coordinamento antifascista e democratico mantovano ha espresso forte disappunto per quanto accaduto, definendolo una «grave offesa alla città». Hanno richiesto alle autorità competenti che i divieti e le prescrizioni della Questura, palesemente violati, si traducano in denunce e provvedimenti concreti a carico dei partecipanti al corteo non autorizzato.

Critiche politiche e appello al 25 Aprile

Anche il Partito Democratico provinciale, tramite il segretario Adriano Stabile, ha criticato l'accaduto. Stabile ha definito il gruppo di circa 300-400 persone come «fanatici estremisti» che hanno portato disordine e insicurezza, rischiando di mettere in difficoltà le forze dell'ordine. Ha inoltre sottolineato come la marcia possa configurarsi come apologia di fascismo.

Particolarmente dura è stata la critica alla presenza di una delegazione della Lega, definita «gravissima» in quanto forza di governo. La presenza di una rappresentante istituzionale è stata vista come una legittimazione politica di atti illeciti. Il PD ha ribadito che la libertà di manifestare deve avvenire nel rispetto delle leggi e dell'ordine pubblico.

Il coordinamento antifascista e democratico mantovano ha infine annunciato che le energie si concentreranno sulla prossima manifestazione del 25 Aprile, vista come la migliore risposta a chi utilizza la città come palcoscenico per tour razzisti.