Mantova: contro-corteo antifascista in programma sabato
Tensione a Mantova: previsto contro-corteo antifascista
Sabato prossimo si preannuncia una giornata di alta tensione a Mantova, con l'organizzazione di un contro-corteo antifascista. L'iniziativa nasce in opposizione a una manifestazione promossa dai comitati “Remigrazione e riconquista” e “Difendi Mantova”, che si svolgerà da piazzale Gramsci a piazza Martiri della Libertà.
Oltre 23 associazioni di sinistra hanno dato il loro appoggio alla contro-manifestazione, che vedrà il concentramento nel primo pomeriggio di sabato in viale Piave. Da qui, il corteo si snoderà verso piazza Cavallotti, attraversando corso Pradella. La richiesta ufficiale per l'autorizzazione dell'evento sarà presentata in Questura nella mattinata di martedì.
Sindaco e associazioni contro la manifestazione
Il sindaco di Mantova, interpellato in merito, ha dichiarato che parteciperà attivamente alla contro-manifestazione: «Sarò in prima fila con la fascia tricolore», ha affermato, sottolineando la sua ferma posizione a difesa dei valori antifascisti.
Michele Orezzi, segretario generale della Cgil di Mantova, ha espresso la volontà di «difendere i valori antifascisti e impedire che la città diventi spazio di iniziative che consideriamo strumentali e divisive». Ha definito il corteo in programma una «provocazione», anche per la scelta dei luoghi simbolici, e ha invitato tutti a partecipare a un evento che sarà «pacifico».
Corrado Patuzzi dello spazio sociale La Boje! ha denunciato un tentativo di «sfruttare il disagio sociale individuando nei migranti un capro espiatorio», collegando i promotori della manifestazione alle «reti più ampie dell’estrema destra europea e internazionale». Rita Scapinelli di Rifondazione Comunista ha auspicato un divieto simile a quello imposto a Brescia, mentre Marco Rossi di Potere al Popolo ha esortato a non indietreggiare di fronte ai «neofascisti».
Angelica Paroli di Sinistra Italiana ha ribadito che «Mantova è antifascista e sabato lo dimostreremo col nostro corteo», un concetto condiviso da Adriano Stabile, segretario provinciale del Pd, che ritiene «una manifestazione sulla remigrazione dovrebbe essere impedita».
Presidio e posizione della Lega
Sempre nella giornata di sabato, ma in orario mattutino, è previsto un presidio in piazza Mantegna da parte di Donne in cammino per la pace. A questa associazione è stato negato il permesso per un corteo, sollevando dubbi sulla «mancanza di volontà politica nel consentire alcune iniziative e vietarne altre», come sottolineato da Tatiana Reggiani.
Sul fronte opposto, la Lega Salvini Premier di Mantova ha annunciato la partecipazione con una propria delegazione al corteo sulla remigrazione. Il partito ritiene sia «doveroso informare i cittadini» su un tema di grande attualità e fondamentale garantire «spazi di libera espressione». La Lega ha espresso «forte indignazione per le richieste avanzate dalla sinistra per impedire lo svolgimento della manifestazione».
Le motivazioni del comitato “Remigrazione e riconquista”
Ivan Sogari, vicepresidente del comitato “Remigrazione e riconquista”, ha invitato a una «riflessione seria» e a smettere di tollerare «gli appelli liberticidi della galassia sinistroide mantovana». Ha definito la contro-manifestazione un tentativo di «censurare idee legittime» e impedire una proposta di legge sostenuta da migliaia di italiani. Sogari ha affermato che i mantovani sono «stanchi dell’insicurezza, della microcriminalità, del degrado» e ha respinto le accuse di fascismo come un «ritornello ridicolo e privo di credibilità».
«Sabato noi saremo in città. E manifesteremo», ha concluso Sogari, confermando la presenza del suo comitato.