Operatori sanitari ucraini sono giunti a Mantova per un periodo di formazione dedicato all'assistenza di persone con disabilità. L'iniziativa mira a rafforzare le competenze e a promuovere uno scambio di buone pratiche tra Italia e Ucraina.
Formazione per l'assistenza ai disabili
Nove professionisti provenienti dall'Ucraina sono arrivati a Mantova. Hanno partecipato a un'intensa settimana di formazione. L'obiettivo è migliorare l'assistenza offerta ai disabili. La formazione si è svolta in diverse strutture del territorio. Tra queste figurano la Casa del Sole e la Cooperativa Fiordaliso. Hanno partecipato anche la Residenza Rossonano e la Cooperativa la Quercia. Questi specialisti lavorano in un centro a Hlynjany, vicino a Leopoli. La struttura ospita 222 persone con disabilità. Molti presentano fragilità psicologiche o neurologiche.
L'istituto ucraino punta a espandersi. Desidera creare una vera e propria "città dell'autonomia". Qui gli ospiti potranno imparare a vivere in modo indipendente. Potranno acquisire nuove competenze professionali. Soprattutto, potranno ritrovare un senso di felicità.
Un ponte di solidarietà e competenze
Gli operatori ucraini includono diverse figure professionali. Ci sono educatori, assistenti sociali, psicologi e infermieri. Erano accompagnati da padre Andrii Lukachyk. Egli è parroco a Hlynjany e psicologo della struttura. L'iniziativa è promossa dalla diocesi locale. È legata alla Chiesa Greco-Cattolica Ucraina di Leopoli dal 1999.
Don Samuele Bignotti, coordinatore del gemellaggio Mantova-Leopoli, ha presentato il progetto. «Vogliamo dare speranza di un futuro migliore», ha dichiarato. «Per loro è un’occasione preziosa di crescita professionale. Ma anche per noi mantovani è un modo per arricchirci», ha aggiunto. «Esperienze come questa ci riempiono il cuore e ci avvicinano alla fede», ha concluso don Bignotti.
All'incontro erano presenti anche Emanuele Torelli, direttore della Casa del Sole. C'era anche Matteo Amati, direttore della Caritas diocesana. Hanno partecipato anche rappresentanti di Confcooperative Mantova. «Il gemellaggio è nato nel 1999, ben 27 anni fa», ha ricordato Amati. Inizialmente, l'obiettivo era ospitare studenti universitari di Leopoli. Si voleva promuovere l'apprendimento della lingua italiana. Ora, con la Caritas, l'impegno si estende anche all'ambito sanitario.
I nove operatori ucraini sono stati ospitati fino al 29 aprile presso la Casa del Sole. «La nostra cooperativa ha il solo scopo di fare del bene», ha affermato Torelli. «È per noi un piacere ospitare chi condivide il nostro stesso obiettivo. Cerchiamo di migliorare reciprocamente attraverso un confronto importante e costruttivo con una nuova realtà», ha aggiunto.
Scambi consolidati tra Mantova e Ucraina
Il legame tra Mantova e l'Ucraina si è rafforzato nel tempo. Ci sono stati numerosi scambi nell'ambito del gemellaggio. Le visite annuali della diocesi mantovana a Leopoli sono tra le attività più consolidate. Inoltre, la città ha accolto famiglie in fuga e gruppi di giovani dall'Ucraina.
Durante i mesi estivi, molti adolescenti tra i 12 e i 16 anni soggiornano presso le parrocchie di Mantova. Partecipano a percorsi incentrati sulla fede e sulla condivisione. «I ragazzi rimangono sempre entusiasti», ha raccontato padre Andrii. «Parlano per mesi delle bellezze di Mantova e della straordinaria accoglienza che ricevono», ha aggiunto. «Per loro è un'occasione per conoscere il mondo. Entrano in contatto con una nuova cultura facendo amicizia con molti ragazzi della loro età», ha spiegato. «Speriamo che occasioni di scambio siano sempre più frequenti», ha concluso padre Andrii.
Le persone hanno chiesto anche:
Cosa prevede il gemellaggio tra Mantova e Leopoli? Il gemellaggio, attivo dal 1999, inizialmente mirava a promuovere l'apprendimento della lingua italiana per studenti ucraini. Successivamente, si è esteso anche all'ambito sanitario e all'accoglienza di giovani e famiglie.
Quali sono le strutture mantovane coinvolte nella formazione? Le strutture che hanno ospitato gli operatori ucraini per la formazione includono la Casa del Sole, la Cooperativa Fiordaliso, la Residenza Rossonano e la Cooperativa la Quercia.