Condividi
AD: article-top (horizontal)

A Mantova, circa 2.500 campioni di cellule staminali da cordone ombelicale, conservati dal 2002, sono a rischio di distruzione entro il 2029. L'associazione Bamco lancia un appello ai donatori per testare la vitalità delle cellule oltre i limiti attuali.

Rischio smaltimento per campioni di staminali

Un potenziale patrimonio genetico rischia di essere perduto. Si tratta di circa 2.500 sacche di sangue cordonale. Queste sono conservate in azoto liquido dal 2002 presso l'ospedale Carlo Poma di Mantova. La banca istituita, Bamco, lancia un allarme. Il rischio è la distruzione del materiale biologico, vanificando oltre vent'anni di sforzi e speranze terapeutiche.

Bamco, la Banca mantovana del cordone ombelicale, nacque nel 2002. L'obiettivo era preservare cellule staminali per scopi terapeutici. Il modello era sostenibile e a costo zero per il Servizio Sanitario Nazionale. All'epoca, le staminali rappresentavano un futuro promettente per la ricerca medica. Ora, questo prezioso materiale è in pericolo.

Appello Bamco per testare la vitalità

La ricerca scientifica attuale indica una vitalità delle staminali cordonali di circa vent'anni. Giovanna Gamba, presidente di Bamco, spiega che un precedente studio dell'associazione ha mostrato vitalità anche oltre questo limite. Tuttavia, gli ultimi cordoni raccolti a Mantova risalgono al 2009. La donazione in Italia è stata bloccata da un decreto legge. Ciò significa che entro il 2029, il sangue cordonale conservato non sarà più utilizzabile secondo le attuali conoscenze.

Di fronte a questa scadenza, Bamco propone un'iniziativa. Circa un migliaio di associati non versa più la quota annuale di 20 euro. La presidente Gamba ha proposto a questi soci di firmare una liberatoria. Questo permetterebbe di utilizzare il loro materiale biologico. L'obiettivo è testare la vitalità delle cellule oltre i vent'anni. Si cercherebbe così di ottenere validità scientifica per estendere i tempi di conservazione.

L'associazione è già in contatto con ricercatori universitari. Questi sono pronti a condurre i test necessari. Il successo potrebbe aprire nuove frontiere nella medicina rigenerativa. Senza questa collaborazione, il patrimonio genetico conservato al Poma rischia lo smaltimento forzato. La scadenza è fissata per il 2029, a causa dei limiti delle attuali conoscenze scientifiche.

Assemblea e richiesta di liberatoria ai soci

Per discutere la questione, è stata convocata un'assemblea. Si terrà il 28 aprile alle 20:30 presso l'ex chiesa della Madonna della Vittoria in via Claudio Monteverdi a Mantova. La presidente Gamba si rivolgerà ai soci con un appello. Chiede a coloro che si sono dimenticati di aver depositato le cellule staminali di dare un senso al loro gesto. Chiede di collaborare ancora una volta con Bamco per il progetto “20 anni di staminali e oltre…”.

La sottoscrizione del modello di liberatoria è gratuita. Serve a dare una possibilità di ricerca a questo materiale biologico. La presidente interpreta la perdita di interesse di circa un migliaio di donatori come un possibile effetto del dubbio sulla validità delle banche del cordone. Soprattutto all'estero, ci sono stati casi di spostamenti di sede senza adeguata informazione. Gamba sottolinea che a Mantova le cellule sono sempre state conservate e catalogate correttamente al Poma. La conservazione è stata interamente a carico di Bamco.

Cosa sono le cellule staminali e il loro potenziale

Le cellule staminali sono cellule giovani e poco differenziate. Hanno la capacità di riprodursi e dare origine a organi e tessuti. Il sangue del cordone ombelicale è ricco di cellule staminali emopoietiche. Queste sono in grado di produrre tutte le cellule del sangue. La raccolta e conservazione in azoto liquido è un processo relativamente semplice.

Le cellule staminali autologhe, cioè del paziente stesso, sono utili per rigenerare il midollo osseo. Questo è importante in caso di leucemia o chemioterapia. Il sangue del proprio cordone ombelicale possiede un'identità genetica che garantisce maggiore attecchimento e riduce il rischio di rigetto. I potenziali campi di applicazione sono vasti. Includono malattie come Alzheimer, diabete, Parkinson, ictus cerebrale, lesioni del midollo spinale e malattie autoimmuni. Sono inoltre fondamentali per la terapia genica.

AD: article-bottom (horizontal)