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Italgas ha preso parte a un'esercitazione della Protezione Civile per simulare scenari di alluvione nel bacino del Po. L'azienda ha testato le sue capacità di monitoraggio e messa in sicurezza delle infrastrutture del gas.

Esercitazione Protezione Civile sul Po

La Protezione Civile ha organizzato un'importante esercitazione denominata Exe Po 2026. L'obiettivo era testare la risposta al rischio idrogeologico nel bacino del Po. Italgas ha attivamente partecipato a questa iniziativa. L'azienda ha collaborato con le regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Le attività si sono concentrate nelle Sale operative regionali (Sor) e nei Centri coordinamento soccorsi (Ccs). L'azienda ha contribuito al monitoraggio e alla messa in sicurezza delle reti di distribuzione del gas. Questo impegno mira a garantire la continuità del servizio anche in situazioni critiche.

Tecnologie digitali per la sicurezza delle reti

Le simulazioni si sono svolte in diverse località strategiche. Tra queste figurano Torino, Viadana in provincia di Mantova e l'area del Delta del Po. Italgas ha impiegato le sue più avanzate tecnologie digitali. Queste soluzioni sono fondamentali per assicurare la continuità operativa e la sicurezza del servizio. Ciò avviene anche in scenari di emergenza complessi come le alluvioni. Le prove hanno incluso la gestione e il monitoraggio da remoto degli impianti. È stata simulata anche la messa in sicurezza della rete. Sono state attivate procedure di continuità operativa nei vari contesti territoriali interessati dall'evento di piena.

Centro di comando e controllo digitale

Italgas ha gestito le operazioni dal suo Centro di comando e controllo impianti e reti digitali (Cird). Questa struttura permette un monitoraggio costante e da remoto di tutte le reti e gli impianti. Durante l'esercitazione, il gruppo ha effettuato un trasferimento controllato delle attività di supervisione. Questo passaggio è avvenuto tra due Cird nazionali. L'obiettivo era verificare la piena continuità operativa dei sistemi di gestione. La prova è stata superata anche in condizioni di emergenza simulata. L'esercitazione Exe Po 2026 ha permesso di testare soluzioni innovative per la gestione intelligente delle reti.

Soluzioni avanzate per il monitoraggio

Tra le tecnologie collaudate in condizioni estreme vi è la piattaforma Dana (Digital advanced network automation). Questa piattaforma consente il controllo remoto degli impianti. Sono stati testati anche i sistemi di 3D Asset Mapping. Questi sistemi creano una rappresentazione digitale delle infrastrutture presenti nel sottosuolo. Infine, è stata impiegata la tecnologia 'Picarro'. Essa è dedicata al monitoraggio preventivo delle reti. La tecnologia 'Picarro' è inoltre efficace nel rilevare eventuali dispersioni di gas. L'adozione di queste tecnologie rafforza la resilienza delle infrastrutture.

Domande frequenti

Qual è stato il ruolo di Italgas nell'esercitazione Exe Po 2026?

Italgas ha partecipato attivamente all'esercitazione Exe Po 2026 organizzata dalla Protezione Civile. L'azienda ha operato nelle Sale operative regionali e nei Centri coordinamento soccorsi per contribuire al monitoraggio e alla messa in sicurezza delle infrastrutture di distribuzione del gas, testando le proprie capacità in scenari di rischio idrogeologico.

Quali tecnologie avanzate ha impiegato Italgas durante la simulazione?

Italgas ha utilizzato diverse tecnologie digitali avanzate, tra cui la piattaforma Dana per il controllo remoto degli impianti, i sistemi di 3D Asset Mapping per la mappatura digitale delle infrastrutture sotterranee e la tecnologia 'Picarro' per il monitoraggio preventivo delle reti e il rilevamento di dispersioni di gas. È stato inoltre testato il Centro di comando e controllo impianti e reti digitali (Cird).

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