Luciano Lanza non sarà più presidente dell'Istituto oncologico mantovano. Dopo sei anni, annuncia le sue dimissioni per favorire il ricambio generazionale e dedicarsi a un nuovo progetto di assistenza domiciliare.
Lanza saluta la presidenza dello Iom
Luciano Lanza, alla guida dell'Istituto oncologico mantovano per sei anni, ha deciso di fare un passo indietro. La sua decisione verrà formalizzata durante l'assemblea del prossimo 27 aprile. In quell'occasione si approverà il bilancio consuntivo del 2025. Verrà inoltre eletto il nuovo consiglio direttivo per il triennio 2026-2028. Lanza, 72 anni, non lascerà l'associazione. Continuerà infatti la sua opera di volontariato iniziata nel 2015.
La sua scelta mira a promuovere un rinnovamento necessario. Il ricambio generazionale tra i 73 volontari attivi presso i plessi del Poma risulta infatti difficoltoso. «Il mio passo indietro», ha dichiarato Lanza, «intende favorire questo rinnovamento e la continuità operativa ai livelli che lo Iom è in grado di offrire».
Una scelta sofferta per il bene dell'associazione
Nonostante le richieste di rimanere in carica per altri tre anni, Lanza ha avvertito la necessità di questa decisione. «Ho avvertito il timore di non farcela», ha spiegato. «Per questo ho preso questa scelta anche se molto sofferta, pensando al futuro e per il bene dello Iom». Ha comunque confermato la sua piena disponibilità ad affiancare la nuova dirigenza. Lo Iom, ha sottolineato, «gode di ottima salute». Ha raggiunto, grazie ai volontari, un «altissimo livello di attività» all'interno del Poma.
I direttori di Oncologia, Riabilitazione e Neurochirurgia del Poma hanno espresso a Lanza i loro ringraziamenti. Hanno riconosciuto la proficua collaborazione avuta in questi anni. La sua presidenza ha visto importanti realizzazioni.
Un nuovo progetto per l'assistenza domiciliare
Liberatosi dagli impegni dirigenziali, Lanza potrà dedicarsi a un progetto a cui tiene particolarmente. Si tratta di potenziare l'assistenza domiciliare per i malati oncologici. «Vorrei sviluppare un progetto in condivisione con Asst e Cure palliative», ha spiegato. L'obiettivo è rispondere ai bisogni del territorio.
Negli ultimi tre anni, il Poma ha registrato un aumento del 16% dei pazienti oncologici. La permanenza in ospedale si sta riducendo. Pertanto, i volontari dello Iom dovranno sempre più supportare pazienti e familiari a domicilio. L'associazione aveva già avviato questo servizio, ma l'aveva interrotto per concentrarsi sull'Hospice di Borgo Mantovano. Quest'ultimo progetto è stato bloccato a livello regionale.
È quindi fondamentale incrementare l'assistenza domiciliare. Questo è particolarmente vero nel basso mantovano, un'area con una popolazione in progressivo invecchiamento.
I risultati della presidenza Lanza
Durante i suoi sei anni di presidenza, Luciano Lanza ha portato a termine tre progetti significativi per lo Iom. Questi sono stati realizzati grazie a generosi contributi da fondazioni, banche, aziende e cittadini. È stato donato un Neuroendoscopio alla Neurochirurgia. Il direttore Fabio Moscolo ha definito l'investimento «concreto nella salute della comunità e nel progresso della medicina».
È stata inoltre fornita una piattaforma per la sala di recupero riabilitativo alla struttura di Riabilitazione. Il direttore Renato Rosiello ha evidenziato la sua importanza per il ritorno dei pazienti alla vita quotidiana. Infine, l'associazione ha coperto le spese per uno specializzando in Oncologia. Questi inizierà la sua attività a maggio. Il direttore Matteo Brighenti ha ringraziato lo Iom per il quotidiano supporto ai pazienti.
Domande frequenti
Chi è Luciano Lanza?
Luciano Lanza è il presidente uscente dell'Istituto oncologico mantovano. Ha guidato l'associazione per sei anni, dal 2018 al 2024.
Quali sono i motivi delle dimissioni di Lanza?
Lanza ha deciso di dimettersi per favorire il ricambio generazionale all'interno dell'associazione e per dedicarsi a un nuovo progetto di assistenza domiciliare per i malati oncologici.