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Fenomeno Hikikomori: l'allarme a Mantova

Un numero significativo di giovani mantovani, stimato in oltre mille unità, sembra essere vittima del fenomeno dell'hikikomori, il ritiro sociale volontario. Questo preoccupante dato emerge da un recente incontro tenutosi a Mantova, che ha acceso i riflettori su una problematica in rapida diffusione tra gli adolescenti italiani.

L'evento, organizzato dal Lions Club Satellite Mantova Rinascimento, ha visto la partecipazione di esperti e associazioni dedicate, con l'obiettivo di sensibilizzare la comunità locale su questa forma di isolamento che può portare a un drastico distacco dalla vita sociale.

Incontro e testimonianze sul ritiro sociale

Presso l'auditorium dell'istituto Pitentino, si è discusso del fenomeno hikikomori con un approccio multidisciplinare. Sono intervenuti Elena Carolei, presidente nazionale dell'associazione Genitori Hikikomori, Oreste Nulli, esperto di tecnologia comunicativa, e Valentina Francesca Calderara di Ats Val Padana.

Particolarmente toccanti sono state le testimonianze dirette. Una madre ha raccontato il percorso del proprio figlio, nato nel 2006, che ha sviluppato comportamenti hikikomori durante la pandemia. Inizialmente vivace e socievole, il ragazzo ha iniziato a isolarsi progressivamente, mostrando disinteresse anche durante le lezioni online e un marcato distacco una volta tornato a scuola.

Il ruolo delle associazioni e il supporto ai giovani

La madre ha condiviso gli errori commessi dai genitori nel tentativo di gestire la situazione, come la pressione per frequentare la scuola o la limitazione dell'accesso a internet. La svolta è arrivata grazie al supporto dell'associazione Genitori Hikikomori, che ha aiutato la famiglia a comprendere il disagio del figlio e ad adottare un approccio più empatico e costruttivo.

Un'altra testimonianza, proveniente dal pubblico, ha rivelato l'esperienza personale di una giovane che è rimasta chiusa in casa per sette anni, dai 12 ai 19 anni. Ha sottolineato come gli approcci coercitivi non abbiano funzionato, mentre un accompagnamento graduale e un supporto costante, anche attraverso la musica, l'abbiano aiutata a riconquistare fiducia e a migliorare la sua condizione, pur mantenendo una certa apprensione verso il mondo esterno.