Hera acquisisce STA Mantova e Sostelia per 138 milioni
Hera espande il business del trattamento acque
Il gruppo Hera ha ufficialmente acquisito il 100% di STA Società Trattamento Acque Spa, con sede a Mantova, e delle sue società controllate. L'operazione, che include anche il Gruppo Sostelia, segna un passo importante per Hera nel settore del trattamento delle acque, rafforzando la sua posizione a livello nazionale.
L'acquisizione di STA e del Gruppo Sostelia porta con sé un patrimonio di oltre 1.200 impianti gestiti, più di 1.200 clienti attivi e circa 350 collaboratori. Questo ingresso consolida la presenza di Hera nel mercato del water treatment, un settore considerato strategico e sinergico con le attività già in essere del gruppo emiliano.
Dettagli dell'operazione e società coinvolte
Il closing dell'accordo riguarda, oltre alla mantovana STA, diverse altre realtà industriali. Tra queste figurano NTW di Cornuda (Treviso), CID di Colloredo di Monte Albano (Udine), NPC di Marene (Cuneo), Trentino Acque di Lavis, COMS di Talmassons e Acque della Concordia, anch'essa con sede a Mantova. Insieme, queste aziende costituiscono il Gruppo Sostelia.
Il Gruppo Sostelia è riconosciuto come uno dei principali attori privati nel trattamento delle acque in Italia, distinguendosi per l'impiego di tecnologie avanzate, un solido impegno in ricerca e sviluppo e un elevato know-how specialistico nel settore.
Valore economico e obiettivi strategici di Hera
L'operazione ha comportato un enterprise value di 138 milioni di euro. Si stima che l'acquisizione possa contribuire con oltre 20 milioni di euro alla crescita del margine operativo lordo consolidato del Gruppo Hera, oltre ai benefici derivanti dalle sinergie operative.
Per Hera, l'obiettivo è diventare il leader indiscusso in Italia nel trattamento delle acque. L'acquisizione mira a creare un'offerta integrata che copra l'intera filiera: dalla progettazione e costruzione degli impianti, alla loro gestione e manutenzione, fino al trattamento e smaltimento dei rifiuti liquidi e dei fanghi derivanti dai processi di depurazione.
Contesto dell'acquisizione e consulenti
La cessione è avvenuta per il 65% da parte di Xenon Fidec, fondo di private equity, e per il restante 35% da imprenditori soci di minoranza di STA. L'accordo vincolante era stato firmato lo scorso 19 gennaio, e il closing è avvenuto dopo la verifica di tutte le condizioni sospensive previste.
Hera è stata supportata nell'operazione da PwC come advisor strategico e dallo studio GA-Alliance per gli aspetti legali. Xenon si è avvalsa della consulenza finanziaria di Rothschild & Co., di LCA per gli aspetti legali, e di Deloitte Financial Advisory e Fortlane Partners.