Il florovivaismo lombardo vale 300 milioni di euro
Il settore del florovivaismo rappresenta un pilastro fondamentale per l'agricoltura della Lombardia. L'assessore regionale Alessandro Beduschi ha sottolineato questa importanza intervenendo a Canneto sull’Oglio, in provincia di Mantova.
L'intervento è avvenuto durante la sesta edizione del convegno «Il verde del futuro». L'evento è stato organizzato dal distretto PlantaRegina, in collaborazione con Assofloro e Coldiretti Mantova.
Sfide climatiche e necessità di nuove coperture assicurative
Il comparto genera un fatturato regionale di oltre 300 milioni di euro. Coinvolge quasi 5.000 aziende e impiega più di 10.000 addetti. Tuttavia, il settore si trova ad affrontare sfide epocali, prima fra tutte il cambiamento climatico.
Gli eventi meteo-climatici estremi, come ondate di calore, trombe d'aria e grandinate, hanno causato perdite significative. Si stima che la produzione abbia subito danni fino al 40%.
Il presidente del Distretto PlantaRegina, Stefano Zecchina, ha evidenziato come il distretto di Canneto sull’Oglio, uno dei più importanti d'Europa per la latifoglia, abbia sofferto particolarmente. L'area conta oltre 250 milioni di euro di export, 1.000 occupati e quasi 1.000 ettari coltivati.
Di fronte a questa situazione, emerge la necessità di coperture assicurative più efficienti. L'assessore Beduschi, che è anche consigliere dell'Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare), sta valutando nuove formule. L'obiettivo è aumentare l'offerta assicurativa, magari con soluzioni specifiche per il florovivaismo, riducendo al contempo i costi per gli operatori.
Innovazione e ricerca per la resilienza del settore
Si sta valutando anche la proposta di Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, di considerare un obbligo assicurativo nel settore agricolo. Questa ipotesi verrà discussa con il Ministero dell'Agricoltura e nell'ambito della prossima programmazione della Politica Agricola Comune (PAC).
La ricerca e l'innovazione sono considerate aspetti cruciali. Serviranno a definire polizze parametriche più efficaci e a rendere più tempestivi gli interventi di assicurazione e i ristori dei danni. Il professor Gianni Giglioli dell’Università di Brescia ha invitato a migliorare gli strumenti di analisi e gestione del rischio.
Mario Faro, presidente della Consulta nazionale del Florovivaismo di Coldiretti, ha puntato sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) e sulla ricerca in campo. Queste soluzioni mirano a migliorare la resilienza delle piante e la sostenibilità del settore.
Visita del sottosegretario La Pietra e legge quadro
Il prossimo 6 ottobre, il sottosegretario all'Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra, visiterà il distretto vivaistico di Canneto sull’Oglio e il Servizio Fitopatologico di Regione Lombardia. La visita sottolinea l'attenzione del governo verso questo comparto strategico.
Durante il convegno sono stati affrontati anche temi come la Popilia japonica. La presidente di Assofloro, Nada Forbici, ha sollecitato un aumento delle risorse per i Servizi Fitosanitari e un dialogo con Bruxelles per il declassamento dell'insetto, non più eradicabile.
Ettore Prandini ha inoltre ribadito l'importanza di incrementare le esportazioni, sostenere l'export e individuare risorse per indennizzare gli agricoltori colpiti da eventi calamitosi. La nuova legge quadro sul florovivaismo, recentemente approvata, rappresenta un passo avanti. Essa certifica la qualità e la professionalità di un settore essenziale per la salute e il benessere dei cittadini.
Il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani, ha concluso sottolineando l'importanza della collaborazione tra settore e istituzioni per garantire certezze a un comparto insostituibile.