Truffa WhatsApp: la dinamica a Mantova
Una barista di Mantova è stata recentemente vittima di una sofisticata truffa online. La donna ha ricevuto un messaggio su WhatsApp da un profilo che utilizzava la foto di un suo amico, inducendola a credere di comunicare con quest'ultimo.
Il messaggio richiedeva l'effettuazione di una ricarica telefonica per un importo di 300 euro, con la promessa di un rimborso imminente. La barista, fidandosi dell'immagine del profilo, ha proceduto con la transazione.
La scoperta della truffa
Il raggiro è stato sventato grazie a un fortuito incontro. Pochi minuti dopo aver effettuato la ricarica, la barista si è trovata faccia a faccia con il suo vero amico. Alla richiesta di restituzione del denaro, l'amico ha palesato la sua totale estraneità alla richiesta.
La donna ha così compreso di essere stata ingannata da uno sconosciuto che aveva creato un profilo falso utilizzando la foto del suo conoscente. La ricarica, infatti, non era destinata all'amico ma a un individuo ignoto.
Il processo e le accuse
L'autore della truffa, un 29enne originario delle Marche, è stato identificato e ora dovrà rispondere del reato di truffa davanti al giudice. La barista, titolare di un esercizio commerciale in città, ha sporto denuncia.
Durante l'udienza presso il tribunale di Mantova, la vittima ha ripercorso i dettagli dell'accaduto, sottolineando come la prontezza dell'arrivo del vero amico abbia permesso di bloccare l'azione criminale sul nascere. Il processo è stato aggiornato al prossimo 15 settembre.