Abusi in pizzeria: processo a un 50enne mantovano
Processo per violenza sessuale in Alto Mantovano
Un uomo di 50 anni, gestore di una pizzeria nell'Alto Mantovano, è attualmente sotto processo per accuse di violenza sessuale. Le denunce provengono da due ex dipendenti del locale, una delle quali era minorenne al momento dei fatti.
L'imputato, difeso dall'avvocata Ottavia Villini, comparirà davanti al collegio dei giudici presieduto da Giacomo Forte. Le indagini hanno portato alla luce episodi che le giovani vittime descrivono come molestie e aggressioni sessuali avvenute all'interno del luogo di lavoro.
Le testimonianze delle vittime in aula
Una delle ex dipendenti ha raccontato in udienza come l'uomo si avvicinasse a lei, approfittando degli spazi ristretti tra la cassa e la macchina del caffè, per compiere palpeggiamenti. Ha descritto un episodio specifico in cui, dopo aver lavorato, l'uomo l'avrebbe baciata, giustificando il gesto come un tentativo di «fare famiglia».
La giovane ha spiegato di essersi sentita scioccata e in imbarazzo, ma di non essersi ribellata inizialmente per timore. Ha inoltre riferito di minacce ricevute dall'uomo, il quale le avrebbe intimato di non raccontare l'accaduto al suo fidanzato, che occasionalmente lavorava nella stessa pizzeria.
Conferme e rinvio del processo
Durante l'udienza, è stato ascoltato l'ex fidanzato di una delle vittime, il quale ha confermato le molestie subite dalla giovane durante il suo impiego. L'uomo ha dichiarato di aver assistito personalmente ad alcuni abbracci che avevano lasciato la ragazza visibilmente turbata.
La vittima ha espresso il suo profondo disagio, combattuta tra la necessità economica di mantenere il lavoro per sostenere gli studi universitari e la volontà di licenziarsi. Dopo averne parlato con la famiglia, decise di lasciare l'impiego, portando poi avanti le denunce.
Il processo è stato aggiornato al prossimo 2 novembre, data in cui verranno ascoltati i testimoni presentati dalla difesa dell'imputato.