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Durante scavi archeologici a Siponto, frazione di Manfredonia, sono stati rinvenuti i resti di 7-8 neonati. La scoperta avviene in una chiesa medievale, accanto a una sepoltura di donna e bambino già emersa. Le analisi aiuteranno a definire l'età dei piccoli e le cause della mortalità infantile.

Scoperta toccante a Siponto

Siponto, nei pressi di Manfredonia, ha restituito un ritrovamento archeologico di grande impatto emotivo. Durante gli scavi in corso, sono emersi i resti scheletrici di circa 7-8 bambini. La loro età è stimata inferiore a un anno, con alcuni casi di pochi mesi di vita.

Questi piccoli resti sono stati individuati all'interno di una piccola sepoltura. Questa si trovava nel cimitero adiacente a una chiesa di epoca medievale. La chiesa sorge sui resti di strutture romane, inclusi i muri di un antico anfiteatro.

La notizia è stata diffusa da ArcheoSipontum tramite un post sui social media. Il ritrovamento segue di poche settimane quello di una donna che abbracciava un bambino, già emerso durante precedenti attività di scavo nella stessa area.

Indagini in corso per definire l'età e le cause

Le analisi antropologiche sono già iniziate. Si attendono inoltre approfondimenti sul DNA e la datazione al Carbonio-14. Questi esami forniranno informazioni cruciali sull'età dei defunti al momento della morte e sul periodo esatto delle sepolture.

L'alta mortalità infantile era una realtà diffusa nel passato. Questo ritrovamento ne è una testimonianza, insieme ad altre sepolture presenti nel cimitero. Esse risalgono all'ultima fase di vita di Siponto, prima che la popolazione si trasferisse nell'area che divenne poi Manfredonia.

L'archeologo Giuliano Volpe, docente all'Università di Bari, ha definito la sepoltura «particolarmente toccante». Ha spiegato che la tomba è stata scavata stratigraficamente e le ossa sono state pulite per le analisi.

Un quadro della vita nell'antica Siponto

Le sepolture rinvenute nel cimitero sono databili tra il XIII e il XIV secolo. La datazione al C14 darà elementi più precisi. Si è notata la presenza di numerose sepolture femminili e infantili, indicativo di un'elevata mortalità infantile, talvolta neonatale.

Questa specifica sepoltura, contenente un gruppo di bambini morti nei primi mesi di vita, è considerata una delle ultime tracce della vita nell'antica città. Segna il periodo immediatamente precedente al suo definitivo abbandono.

La scoperta offre uno spaccato commovente sulla vita e sulla morte nell'antichità. Permette di comprendere meglio le condizioni sanitarie e sociali di quel periodo storico. Le indagini future promettono di arricchire ulteriormente la nostra conoscenza.

Le autorità competenti e gli studiosi stanno collaborando per garantire che le analisi vengano condotte con la massima cura. L'obiettivo è preservare la memoria di queste piccole vite e comprendere il contesto storico in cui sono vissute.

Il sito archeologico di Siponto continua a rivelare tesori storici e umani. Ogni ritrovamento contribuisce a ricostruire un pezzo del passato della Puglia.

Domande frequenti

Dove sono stati ritrovati i resti dei bambini?
I resti sono stati trovati a Siponto, una frazione di Manfredonia, in provincia di Foggia, durante scavi archeologici in una chiesa medievale.

Cosa si sa sull'età dei bambini ritrovati?
Si stima che i bambini avessero meno di un anno, in alcuni casi solo pochi mesi di vita. Le analisi in corso aiuteranno a definire con maggiore precisione la loro età alla morte.

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