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Un gatto è stato ritrovato morto e bruciato vicino alla stazione di Siponto. L'assessora Valente si dichiara scossa e indignata, chiedendo piena luce sull'accaduto e l'individuazione dei responsabili.

Gatto bruciato vicino stazione ferroviaria

La carcassa di un felino, dato alle fiamme, è stata rinvenuta nei pressi della stazione ferroviaria di Siponto, una frazione di Manfredonia, in provincia di Foggia.

La notizia è stata resa nota tramite un post sui social media dall'assessora Maria Teresa Valente. L'assessora, che detiene deleghe al welfare e alla cultura, con specifiche responsabilità sul randagismo e il benessere animale, ha espresso profondo sdegno e turbamento.

Indagini in corso per accertare le cause

La Polizia Locale è intervenuta prontamente dopo una segnalazione da parte di alcuni volontari. L'assessora Valente ha ricevuto un aggiornamento diretto sull'accaduto e sulle verifiche immediatamente avviate.

È stato contattato un medico veterinario. Il corpo dell'animale sarà trasportato presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Foggia. L'obiettivo è determinare le esatte cause del decesso.

Si cercherà di stabilire se il gatto sia stato bruciato mentre era ancora in vita o dopo la morte. Questa distinzione, per quanto terribile da considerare, è fondamentale per ricostruire la dinamica dell'evento.

Possibile luogo del rogo identificato

La carcassa è stata ritrovata nei pressi di una transenna. Questa presentava segni di bruciatura parziale. L'assessora Valente ha sottolineato come questo dettaglio possa far supporre che il gatto sia stato dato alle fiamme proprio in quel luogo.

Tale circostanza sarà oggetto di approfondimento da parte delle indagini in corso. La Polizia Locale sta raccogliendo tutti gli elementi utili.

Appello per giustizia e condanna del gesto

Qualora emergessero indizi che suggeriscano la commissione di un reato, la Polizia Locale trasmetterà una comunicazione formale alla Procura della Repubblica. L'assessora Valente auspica che venga fatta piena luce sull'episodio.

Si spera nell'individuazione di eventuali responsabili. Indipendentemente dalle circostanze del decesso, l'atto di dare fuoco al corpo di un animale è considerato un gesto di estrema crudeltà e inciviltà. L'assessora ha fermamente condannato tale azione.

Come rappresentante istituzionale con delega al benessere animale, ma prima ancora come persona, Maria Teresa Valente ha manifestato il proprio dolore e sconcerto di fronte a questa macabra scoperta.