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I canneti del Lago di Garda sono in grave pericolo e potrebbero scomparire entro vent'anni. Il Wwf lancia l'allarme, evidenziando un drastico calo delle aree verdi acquatiche a causa di molteplici fattori inquinanti e di gestione.

Perdita significativa di canneti sul Garda

I preziosi canneti che caratterizzano le sponde del Garda sono a rischio imminente. Il Wwf Bergamo-Brescia ha lanciato un forte allarme sulla loro progressiva scomparsa. Il referente Paolo Zanollo parla di «un'emergenza reale».

Negli ultimi decenni, queste aree verdi acquatiche hanno subito una drastica riduzione. Uno studio del 2019 ha documentato un calo del 34,84% nel basso lago bresciano. In soli dieci anni, tra il 2009 e il 2018, sono scomparsi oltre 66mila metri quadrati di canneti.

Molte zone si sono rimpicciolite notevolmente. Altre sono scomparse del tutto. Senza interventi urgenti, la previsione è preoccupante: i canneti potrebbero estinguersi completamente entro i prossimi 20 anni.

Mappa del degrado ambientale sul lago

Un'indagine condotta dal Movimento 5 Stelle ha analizzato cinque macro-zone del lago. L'area considerata andava da Salò a Sirmione. Nel 2009, l'estensione dei canneti era di 190.281 mq. Nel 2018, questa cifra era scesa a 123.985 mq.

Il saldo negativo è di 66.296 mq, pari al 34,84% in meno. Le aree più colpite sono quelle tra Manerba e Desenzano. Qui si sono persi 11.903 mq di canneto, con un calo del 43,94%.

Anche la zona tra Desenzano e Sirmione Ovest ha registrato una perdita di 16.271 mq (-45,2%). A Sirmione Est, la riduzione è stata di 27.350 mq (-38,23%). In alcune località specifiche, come Padenghe, la perdita ha raggiunto il 75%. Altri canneti, a Desenzano, sono completamente scomparsi.

I tentativi di salvaguardia e rinaturazione effettuati dai comuni di Desenzano e Sirmione non hanno prodotto risultati significativi.

Cause e conseguenze della scomparsa dei canneti

Secondo Paolo Zanollo del Wwf, gli interventi localizzati non sono sufficienti. È necessario affrontare le cause profonde del problema. Queste sono molteplici e interconnesse.

Tra le cause principali figurano gli scarichi non depurati e le reti fognarie obsolete. Anche i sovraccarichi idrici, i livelli del lago incostanti e il taglio meccanico contribuiscono al degrado. Inoltre, la costruzione di strutture sulle rive e l'aumento di specie vegetali alloctone sono fattori aggravanti.

La pulizia e la rimozione dei rifiuti sono affidate quasi esclusivamente a volontari e associazioni. La loro opera è fondamentale ma non sufficiente a contrastare l'entità del problema.

La perdita dei canneti non colpisce solo queste aree verdi. L'intero ecosistema del Garda ne risente pesantemente. I canneti svolgono funzioni vitali: depurano le acque, proteggono le sponde e offrono rifugio a pesci, invertebrati e uccelli.

La loro scomparsa accelera il degrado generale del lago. È indispensabile un piano d'azione completo. Questo dovrebbe includere ricerca, monitoraggio costante e manutenzione regolare. Occorre vietare nuove costruzioni sulle rive e attuare interventi mirati contro l'inquinamento e le oscillazioni idriche.

Senza misure concrete e continue, il rischio è che tra pochi anni non ci sarà più nulla da salvare per l'ecosistema del Garda.

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