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Tre persone sono state arrestate ad Avetrana per maltrattamenti e appropriazione indebita in una casa di riposo non autorizzata. Gli ospiti, persone fragili, erano privi di assistenza adeguata.

Maltrattamenti e abbandono di incapaci ad Avetrana

Tre individui sono stati posti agli arresti domiciliari. L'indagine riguarda la gestione di una residenza per anziani ad Avetrana, nel Tarantino. La struttura operava completamente senza le necessarie autorizzazioni. I carabinieri del Nas hanno portato alla luce gravi irregolarità. Gli ospiti erano persone vulnerabili. Presentavano patologie fisiche e psichiche significative. Secondo le indagini, questi anziani avrebbero subito maltrattamenti. Mancava inoltre l'assistenza medica e infermieristica indispensabile. Le misure cautelari sono state emesse dal gip Alessandra Romano. La richiesta proveniva dal pubblico ministero Marzia Castiglia. I militari del Nas hanno eseguito gli arresti. Hanno ricevuto supporto dai reparti territoriali dell'Arma dei Carabinieri. Due operatori socio-sanitari sono accusati di gravi reati. Uno ha 28 anni ed è di Manduria. L'altro ha 25 anni ed è di nazionalità straniera. Le accuse includono maltrattamenti e abbandono di persone incapaci. Una donna di 61 anni, residente ad Avetrana, deve rispondere di appropriazione indebita.

Appropriazione indebita e truffa ai danni di un anziano

Le indagini hanno accertato un ulteriore grave episodio. Uno degli anziani ospiti sarebbe stato derubato. La sottrazione di denaro è avvenuta tramite l'uso e la falsificazione dei suoi strumenti di pagamento elettronici. Il denaro sottratto sarebbe stato impiegato a vantaggio dell'amministratore di fatto della struttura. Una parte dei fondi è stata trasferita a una quarta persona. Quest'ultima risulta indagata a piede libero. L'accusa nei suoi confronti è di ricettazione. Le azioni illecite hanno messo in luce una gestione criminale della residenza. Le autorità stanno approfondendo tutti gli aspetti della vicenda. La truffa ai danni dell'anziano è particolarmente grave. Dimostra la totale mancanza di scrupoli dei responsabili. La collaborazione tra le forze dell'ordine è stata fondamentale.

Sequestro della struttura e tutela degli anziani

Il gip ha ordinato il sequestro preventivo della struttura. L'abitazione civile veniva utilizzata come residenza assistenziale. Era completamente priva di autorizzazioni. Anche il materiale sanitario presente è stato sottoposto a sequestro. Per la donna di 61 anni è stato eseguito un provvedimento di sequestro per equivalente. L'ammontare riguarda circa 40mila euro. Il sequestro include beni mobili e immobili. Sono stati inclusi anche titoli di credito e partecipazioni societarie. Al termine delle operazioni, gli anziani sono stati trasferiti. Hanno trovato accoglienza in un'altra struttura sanitaria e socio-assistenziale idonea. La priorità è stata la loro sicurezza e il loro benessere. Le autorità continueranno a vigilare. Verificheranno che situazioni simili non si ripetano nel territorio. La tutela dei soggetti più fragili è un impegno costante delle istituzioni.

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