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La storica azienda Carcano di Mandello del Lario passa di mano a investitori cinesi. Si prospetta un piano di sviluppo con focus su qualità e nuovi mercati, ma persistono preoccupazioni per l'occupazione e l'uso della cassa integrazione.

Nuovi proprietari cinesi per la Carcano

Un gruppo cinese, il Gruppo Xiashun di Hong Kong, ha acquisito la maggioranza delle quote della Antonio Carcano. Questa storica azienda, specializzata nella lavorazione dell'alluminio, possiede stabilimenti anche a Delebio e Andalo Valtellino.

L'annuncio è avvenuto durante un importante incontro al Ministero del Made in Italy. Per la prima volta, i nuovi azionisti hanno partecipato a un tavolo di confronto. L'amministratore delegato ha delineato un piano strategico per il futuro dell'impresa.

Obiettivi di sviluppo e preoccupazioni sindacali

Il percorso di sviluppo annunciato mira a due direzioni principali. Si punta a un incremento della qualità del prodotto offerto. Parallelamente, si prevede un aumento della produttività complessiva dell'azienda.

Un altro obiettivo fondamentale è l'esplorazione di nuovi target commerciali. L'intento è acquisire una clientela più ampia e penetrare nuovi mercati. Questo dovrebbe garantire una maggiore stabilità e crescita per la Carcano.

Tuttavia, le sigle sindacali esprimono forti riserve. Enrico Vacca, segretario generale della Fim Cisl Monza Brianza Lecco, ha manifestato preoccupazione. «Nel breve periodo rimane per noi forte preoccupazione per i bassi volumi produttivi previsti per gli stabilimenti dell’unità di business del converting», ha dichiarato Vacca.

Questi volumi prefigurano un significativo ricorso alla cassa integrazione per il sito di Mandello del Lario. Per questo motivo, i sindacati chiedono «la definizione di un piano di pronto intervento per i prossimi mesi».

Situazione aziendale e prospettive future

La Antonio Carcano, fondata nel lontano 1890, impiega circa 500 dipendenti diretti. A questi si aggiungono numerosi lavoratori dell'indotto.

L'azienda ha affrontato recenti difficoltà. Un grave incendio divampato il 31 ottobre nell'unità produttiva di Delebio ha causato notevoli problemi. Il conseguente sequestro dell'impianto ha bloccato parte della produzione, aggravando la situazione economica.

Nonostante il cambio di proprietà e l'arrivo di nuovi investitori, le incertezze persistono. La crisi non è ancora completamente superata. Si paventa ancora il ricorso alla cassa integrazione, uno strumento che penalizza le buste paga dei lavoratori.

Inoltre, la cassa integrazione non può essere utilizzata indefinitamente. La sua durata limitata aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione per il futuro dei dipendenti della Carcano.

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