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Due gemelli di 23 anni, Giacomo e Francesco Fierloni, hanno perso la vita in un tragico incidente a Magione. Uno dei due avrebbe tentato di salvare l'altro dopo un contatto accidentale con cavi elettrici ad alta tensione.

Tragedia sfiorata in campagna a Magione

Un evento terribile ha colpito la comunità di Magione. I gemelli Giacomo e Francesco Fierloni, che avrebbero compiuto 23 anni tra poco, sono deceduti martedì sera. La loro giovane vita è stata spezzata da un incidente fatale avvenuto nelle campagne della località La Goga. Le circostanze che hanno portato alla loro morte sono drammatiche e ancora in fase di ricostruzione.

I due fratelli stavano svolgendo un'attività legata alla loro passione per gli uccelli da richiamo. Avevano intenzione di allenarli in vista della stagione venatoria autunnale. L'uscita, prevista per un paio d'ore, aveva portato i gemelli a comunicare al padre di non attenderli per cena. La loro assenza prolungata ha destato preoccupazione.

Un tentativo di salvataggio finito in tragedia

La dinamica dell'incidente suggerisce un tentativo eroico e sfortunato. Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri della compagnia di Città della Pieve, coordinati dal capitano Riccardo Bevilacqua, i gemelli avrebbero avuto l'intenzione di recuperare un piccione da un capanno. Uno dei ragazzi avrebbe utilizzato una canna di carbonio per raggiungere l'animale.

Non è ancora chiaro se il volatile si trovasse vicino ai cavi elettrici. Tuttavia, durante l'operazione, la canna avrebbe urtato i cavi di media tensione, con una potenza di 20 mila Volt. La violenta scarica elettrica ha colpito i due giovani in pochi istanti. Si ipotizza che uno dei gemelli sia stato colpito per primo, mentre l'altro abbia tentato di prestargli soccorso, rimanendo a sua volta folgorato.

I soccorsi e la comunità sotto shock

L'allarme è scattato quando i familiari, non ricevendo notizie, hanno iniziato a cercarli. Lo zio paterno, figura di riferimento per i ragazzi, li ha trovati senza vita. Nonostante l'arrivo tempestivo dei soccorsi, inclusi gli operatori del 118 con elisoccorso, e dei Vigili del Fuoco, ogni tentativo di salvataggio si è rivelato vano. Le salme sono state recuperate e trasportate all'istituto di medicina legale di Perugia.

La dottoressa Anna Maria Verdelli ha effettuato una prima ricognizione sui corpi, confermando la dinamica ipotizzata. La Procura, guidata dalla pm Annamaria Greco, valuterà se disporre l'autopsia. La notizia ha sconvolto l'intera comunità di Magione, che ora piange la perdita dei due giovani fratelli.

Il lavoro e la vita dei gemelli Fierloni

Giacomo e Francesco Fierloni erano noti in paese per la loro laboriosità. Lavoravano nell'azienda termoidraulica di famiglia, gestita dal padre Giorgio e dallo zio Fabrizio. La loro passione per gli uccelli da richiamo era un hobby che condividevano, preparandosi per la stagione venatoria. La loro morte lascia un vuoto incolmabile nei loro cari e in tutta la comunità, testimoniando la fragilità della vita di fronte a eventi improvvisi e tragici.

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