La nautica di lusso nelle Marche ha superato il miliardo di euro di produzione, consolidandosi come un settore trainante per l'economia regionale. L'industria si distingue per yacht di grandi dimensioni e navi da crociera, con un forte orientamento all'export.
Il settore nautico marchigiano in cifre
Le Marche si posizionano al quarto posto in Italia per la produzione di imbarcazioni di lusso. Il valore totale della produzione ha infatti superato il miliardo di euro. Questo territorio contribuisce per il 15-20% alla produzione nazionale di yacht. Il polo di Ancona, con Fincantieri, è un punto di riferimento per le navi da crociera di alta gamma. Le esportazioni rappresentano oltre il 90% delle vendite complessive.
Le imbarcazioni prodotte sono di grandi dimensioni. Si parla di navi che vanno dai 40-50 metri in su. A queste si aggiungono le navi da crociera, con stazze che variano dai 30mila ai 50mila GT. Il comparto del luxury shipbuilding nelle Marche è dominato dagli yacht tradizionali, che costituiscono il 67% della produzione. Gli explorer yacht seguono con il 17%.
Le previsioni per i prossimi tre anni indicano una crescita annua del 6% nel mercato globale del retail nautico. Queste stime provengono da Marche Yachting & Cruising e Univpm. Il cluster industriale include undici cantieri navali. Ci sono anche tre studi di design e tre aziende specializzate in interni. Completano il quadro quattro fornitori di componenti tecnici, tre installatori di impianti, otto società di servizi e due istituzioni.
Distribuzione geografica della produzione e delle imprese
La Fondazione Aristide Merloni ha fornito un quadro dettagliato della produzione regionale nel suo report 2022-2023. Ancona conta 81 siti produttivi, pari al 26% del totale. La provincia di Ascoli Piceno ne ha 12 (4%). Fermo ne registra 4 (1%). La provincia di Macerata ne ha 16 (5%). La provincia di Pesaro Urbino è la più rappresentata con 199 siti produttivi (64%).
Analizzando il numero di imprese, il comune di Fano si distingue con 113 attività. Segue Ancona con 33 imprese. Il comune di Mondolfo ne conta 23. Queste cifre evidenziano una forte concentrazione produttiva in specifiche aree del territorio.
Anche il settore della riparazione e manutenzione navale mostra una distribuzione significativa. Ancona guida con 63 imprese (33%). Ascoli Piceno ne ha 6 (3%). Fermo ne registra 4 (2%). La provincia di Macerata ne conta 13 (7%). La provincia di Pesaro Urbino è leader con 102 imprese (54%).
I comuni con il maggior numero di imprese dedicate a riparazioni e manutenzioni sono Fano, con 43 attività, e Ancona, con 34. Questa leadership internazionale nel settore sarà al centro di un evento speciale. L'iniziativa si intitola «Marche: the unseen capital of luxury shipbuilding». Sarà un media incoming unico nel suo genere.
Evento dedicato all'eccellenza nautica marchigiana
L'evento, realizzato in collaborazione con Atim (Agenzia per il Turismo e l'Internazionalizzazione delle Marche), mira a valorizzare il settore. Per la prima volta, verrà presentata la narrazione di un modello nazionale di efficienza e innovazione. Un itinerario toccherà i luoghi simbolo della nautica di lusso nelle Marche. L'iniziativa si svolgerà dal 10 al 12 giugno.
Il programma prevede panel di approfondimento e visite guidate ai cantieri. «Si tratta di un evento utile a diffondere il significato e l'importanza del comparto nell'economia marchigiana», ha affermato Maurizio Minossi, presidente di Amyc (Marche Yachting and Cruising Association). Ha aggiunto che i risultati ottenuti in settanta anni di storia sono notevoli.
«La nautica di lusso rappresenta una delle eccellenze più distintive e apprezzate delle Marche», ha dichiarato Marina Santucci, direttrice di Atim. Ha sottolineato come sia un settore altamente specializzato. Unisce capacità produttiva, innovazione e una forte vocazione internazionale. «È un settore che sta raggiungendo risultati straordinari», ha concluso Santucci. «Riteniamo importante valorizzare e raccontare anche, e soprattutto, ai media stranieri».
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